Esplosione a Roma, morto il dipendente della pompa Gpl: aveva ustioni su oltre metà del corpo

C'è una vittima dell'esplosione del distributore Gpl di via Gordiani a Roma: è Claudio Ercoli, ispettore e dipendente della stazione di servizio ricoverato da giorni all'ospedale Sant'Eugenio. Ercoli aveva riportato ustioni sul 55% del corpo: purtroppo, nonostante gli sforzi dei medici, è deceduto a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni. L'uomo, quando è avvenuta la terribile esplosione che ha devastato un'intera area della capitale, si trovava all'interno della stazione di servizio, stava effettuando una verifica tecnica sulla cisterna. Lo scoppio e le fiamme lo avevano preso in pieno, provocando ferite gravissime che non gli hanno lasciato scampo. Il decesso sarebbe avvenuto nella notte a causa di uno shock termico irreversibile.
Oltre a Ercoli è rimasto gravemente ferito anche Mauro Bagaglini, il 57enne conducente dell'autocisterna. Ha delle problematiche di salute pregresse e ustioni sul 25% del corpo. Ricoverato al reparto Grandi Ustionati del Sant'Eugenio, Le sue condizioni di salute sono considerate critiche.
Il comunicato dell'Asl Roma 2
La ASL Roma 2 comunica con profondo rammarico che, alle ore 11.30 di oggi, è deceduto il paziente ricoverato a seguito del grave incidente avvenuto nei giorni scorsi presso un distributore di carburante. L’uomo, che aveva riportato ustioni estese di 3 grado sul 55% del corpo, era stato sottoposto nella giornata di ieri a un complesso intervento di innesto di cute omologa. L’equipe medica e chirurgica ha messo in atto ogni possibile trattamento intensivo e specialistico, ma le condizioni cliniche del paziente sono progressivamente peggiorate, fino al decesso, causato dalla gravità delle lesioni riportate. Rimane invece ancora in condizioni critiche, ma stabili, l’altro paziente coinvolto, che presenta ustioni sul 25% del corpo. La prognosi resta riservata. La Direzione Aziendale esprime la propria vicinanza alla famiglia della vittima e il pieno supporto ai professionisti sanitari che stanno proseguendo senza sosta nell’assistenza al secondo paziente".
Procura apre fascicolo per omicidio colposo
La procura di Roma ha aggiunto l'omicidio colposo al fascicolo aperto sull'esplosione avvenuta in via dei Gordiani. Inizialmente le indagini avviate riguardavano le ipotesi di reato di disastro colposo e lesioni. Con la morte di Claudio Ercoli, si è aggiunto anche l'omicidio. Al momento le indagini sono a carico di ignoti.
Rocca: "Profondo cordoglio per morte lavoratore"
"Esprimo il mio profondo cordoglio e la vicinanza della Regione Lazio alla famiglia di Claudio Ercoli, il lavoratore tragicamente scomparso in seguito all'esplosione della pompa di Gpl a Roma – ha dichiarato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca -. La sua morte, avvenuta dopo giorni di lotta tra la vita e la morte, ci colpisce profondamente. Quanto accaduto è una tragedia che richiama l'urgenza di mantenere altissimi gli standard di sicurezza in ogni luogo di lavoro. Mi auguro che venga fatta piena luce sulle dinamiche dell'incidente. Alla famiglia, ai colleghi e a chi gli ha voluto bene va il nostro pensiero e il nostro abbraccio più sincero. Ci tengo anche a ringraziare tutti gli operatori sanitari che, in questi giorni, hanno assistito lui, così come gli altri feriti, con grande professionalità, tenacia e dedizione".
Gualtieri: "Vicinanza alla famiglia di Ercoli"
"Con profondo dolore ho appreso della tragica scomparsa di Claudio Ercoli, rimasto gravemente ferito nell'esplosione di venerdì scorso in via dei Gordiani. In questo momento di tristezza, tutta la città si unisce nel cordoglio per questa perdita – le parole del sindaco di Roma Roberto Gualtieri -. A nome di Roma desidero esprimere la nostra vicinanza più sincera alla sua famiglia, ai suoi amici e a quanti gli volevano bene".
Oggi saranno operati i poliziotti ustionati
Nel pomeriggio di oggi saranno invece sottoposti a intervento chirurgico il vice ispettore Marco Neri e l’agente Francesco D’Onofrio. Ricoverati al Policlinico Umberto I, i medici opereranno per ricostruire le parti del corpo rimaste ustionate. Sono i due feriti più gravi all'interno delle forze dell'ordine. Gli agenti sono stati travolti dall'esplosione dopo essere riusciti a evacuare gli ultimi due uomini rimasti all'interno della stazione di servizio. Hanno riportato ustioni notevoli, al momento non è noto quando potranno essere dimessi dall'ospedale.