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Emergenza alberi caduti ai Fori Imperiali, il Campidoglio accelera: “Una task force per interventi urgenti”

Dopo il terzo pino caduto ai Fori Imperiali, si è riunita la task force per decidere in pochi giorni come intervenire sugli alberi a rischio.
A cura di Francesco Esposito
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L’albero caduto in via dei Fori Imperiali
L’albero caduto in via dei Fori Imperiali

Dopo il terzo pino crollato in poche settimane lungo via dei Fori Imperiali, Roma Capitale accelera sulle decisioni per la messa in sicurezza dell’area archeologica centrale. Questa mattina si è infatti riunito in Campidoglio il tavolo interistituzionale convocato per affrontare l’emergenza legata alla stabilità degli alberi, dopo il provvedimento di chiusura della strada disposto dai Vigili del Fuoco per motivi di sicurezza.

La riunione arriva a valle di una serie di episodi che hanno fatto scattare l’allarme: l’ultimo crollo, avvenuto nei giorni scorsi, ha causato il ferimento di tre persone e portato alla chiusura totale di via dei Fori Imperiali, con deviazioni del trasporto pubblico e controlli urgenti su tutte le alberature della zona. Una situazione che ha imposto all’amministrazione comunale di passare da interventi ordinari a una gestione emergenziale.

Il tavolo in Campidoglio dopo l’emergenza pini

All’incontro hanno partecipato l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi, i dirigenti e i funzionari del Dipartimento Tutela Ambientale, il Direttore Generale di Roma Capitale Albino Ruberti, oltre a tutte le principali istituzioni coinvolte nella tutela, nella sicurezza e nella gestione dell’area.

Presenti, tra gli altri, la Soprintendenza Speciale Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Roma, la Sovrintendenza Capitolina, il Parco Archeologico del Colosseo, i Vigili del Fuoco, il Comando regionale dei Carabinieri Forestali, il Crea, l’Orto Botanico della Sapienza, il Comandante della Polizia Locale di Roma Capitale, gli ordini professionali di agronomi e agrotecnici e i progettisti del Carme. Tutti gli enti sono stati poi ringraziati dall'assessora Alfonsi per la loro partecipazione, che ha "consentito un confronto di altissimo livello professionale e scientifico"

La valutazione emersa è stata condivisa: la situazione dei pini lungo i Fori Imperiali è eccezionale e richiede decisioni rapide, perché i normali strumenti di monitoraggio non sono più sufficienti a garantire la sicurezza.

Alberi secolari, clima e fragilità strutturale

Secondo quanto discusso al tavolo, a pesare è una combinazione di fattori: gli effetti del cambiamento climatico, con l’alternanza di periodi di siccità e piogge intense concentrate in pochi giorni, l’età molto avanzata degli alberi – compresa tra i 120 e i 130 anni – e le conseguenze degli interventi antropici accumulati nel corso dei decenni. "Sono all’apparenza sani – ha precisato Alfonsi -, ma hanno subito lo stress di decenni di impatto antropico a livello delle radici".

Una fragilità strutturale che spiega perché anche pini giudicati in buone condizioni vegetative e con una propensione alla caduta non elevata possano improvvisamente cedere, come accaduto nei recenti episodi.

La task force e le verifiche in corso

Da giorni è già operativa una task force del Dipartimento capitolino Ambiente, impegnata in prove di trazione statiche e dinamiche, verifiche dello stato dei terreni e delle aiuole, analisi puntuali e approfondimenti sugli apparati radicali, anche con l’utilizzo delle air spade.

La prima decisione assunta oggi è stata quella di rafforzare questo lavoro, affiancando alla task force comunale una delegazione di esperti per effettuare sopralluoghi congiunti e accelerare le valutazioni. L’obiettivo è arrivare in tempi rapidi a una scelta chiara: intervenire in modo selettivo sui singoli alberi oppure procedere con un nuovo piano di sostituzione dei pini vetusti, come già avvenuto in passato in aree vincolate come piazza San Marco e via di San Gregorio.

Una decisione definitiva è attesa entro pochi giorni, anche alla luce del maltempo in corso, che rischia di aggravare ulteriormente la tenuta dei terreni. "Da domani con il contributo di tutte le competenze riunite oggi – ha concluso l'assessora Alfonsi -, avvieremo sopralluoghi congiunti per monitorare il processo di verifica in corso – tenendo conto in particolare degli effetti delle piogge e della tenuta delle radici – e modulare in modo conseguente e coerente con la tutela della pubblica incolumità la procedura di sostituzione degli alberi a rischio".

Nel frattempo, via dei Fori Imperiali resta chiusa e sotto osservazione: dopo tre alberi caduti in un mese, la sicurezza dell’area archeologica più visitata di Roma è diventata una priorità assoluta.

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