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Aggiornamenti sul caso Emanuela Orlandi

Emanuela Orlandi, il fratello Pietro: “Papa Wojtyla sapeva, ma permise che calasse il silenzio”

Pietro Orlandi torna ad accusare Papa Wojtyla di aver coperto quanto accaduto alla sorella Emanuela scomparsa 40 anni fa. “All’interno del Vaticano sanno benissimo come sono andate le cose – ha detto intervenendo a Verissimo – ma permisero che calasse il silenzio sulla vicenda”.
A cura di Chiara Ammendola
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Emanuela Orlandi all'epoca della scomparsa e il fratello Pietro oggi
Emanuela Orlandi all'epoca della scomparsa e il fratello Pietro oggi
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“Papa Wojtyla sapeva quello che era successo a Emanuela, ma ha permesso al silenzio e all'omertà di calare su questa vicenda”Pietro Orlandi torna a parlare della scomparsa della sorella Emanuela e lo fa a intervenendo a Verissimo, il programma condotto da Silvia Toffanin in onda su Canale 5.

“Quando venne a casa nostra sei mesi dopo la scomparsa – ha continuato –Wojtyla ci parlò di terrorismo internazionale e disse che stava lavorando per arrivare a una soluzione positiva”. Pietro Orlandi ha parlato anche del cardinale Parolin, segretario di Stato, rispondendo alle sue dichiarazioni sulla sofferenza della madre che cerca una verità da 40 anni: “Mia madre soffre da quando aveva 53 anni – ha spiegato – ora ne ha 93. E in questi lunghi anni nessuno ha mai fatto qualcosa per toglierle quel dolore”.

“Io non mi sono mai scusato perché non ho offeso nessuno – ha spiegato in studio – io ho solo riportato un audio non mio in cui si fanno dichiarazioni forti su Papa Wojtyla, quindi le ho portate a chi di dovere affinché venissero ascoltate”, il riferimento è all'audio risalente al 2009, in cui si sente uno dei soci di Renatino De Pedis lanciare nuove e pesanti accuse nei confronti del Vaticano.

“Quando ho detto che Wojtyla usciva di nascosto – ha continuato – ho solo detto qualcosa che dicevano tutti. Non era considerata una cosa grave, tutti lo sapevo in Vaticano, ma io non ho mai legato le due cose. Le sue uscite a Emanuela. È una polemica sterile”.

Il Vaticano ha riaperto da poco una nuova inchiesta sulla scomparsa della giovane di cui non si hanno più notizie dal 22 giugno 1983: “Io sono convinto che all'interno del Vaticano sappiano benissimo come sono andate le cose – le parole di Pietro – quindi se vogliono, questa inchiesta possono farla durare ben poco”.

Pietro ha concluso dicendo che continuerà a cercare la sorella, e sopratutto lo farà cercandola viva: “Finché non trovo i resti per me è un dovere cercare mia sorella viva. Mia madre chiede sempre di Emanuela. Mi dice: ‘Ma allora l'hai trovata?'. Aspetta sempre la bella notizia, ma io sono sicuro che prima o poi arriverà”.

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