"Noi ci siamo dedicati fino a ieri alle elezioni regionali e amministrative 2020 con 7 regioni e 1.200 comuni. Non siamo stati in vacanza, da oggi inizia la fase di organizzazione e preparazione delle amministrative 2021 e questo vorrà dire che in ogni città si dovranno organizzare le forze". Il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, annuncia che da adesso il centrosinistra inizierà a concentrarsi sulle elezioni comunali del 2021, dove Roma sarà una delle protagoniste principali, ma dove si andrà al voto anche a Torino, Napoli, Bologna e Milano.

E risponde così alle polemiche montate negli scorsi giorni, da chi lo accusa fuori e dentro il partito, di essere il responsabile della mancata indizione delle primarie e del ritardo per l'indicazione di candidature autorevoli da parte dei dem: "Io non credo che siamo in ritardo, era giusto attendere ed è accaduto ieri alle ore 15.00: la conclusione delle amministrative 2020. Ora è giusto che si creino quei percorsi politici che coinvolgono grandi personalità della città".

Zingaretti apre alle primarie: "Nomi devono venire dalle città"

Intervenuto al termine della presentazione del V Rapporto Mafie nel Lazio, svoltosi all'interno della villa confiscata al clan Casamonica a Roma, Zingaretti rivendica di non aver scelto nessuno dei nomi candidati alle ultime amministrative: "Deve essere così, perché i nomi delle candidature devono nascere nelle città e così sarà anche per Milano, Torino, Bologna, Napoli e per Roma. Raccogliamo le idee e costruiamo una proposta per Roma". E aggiunge: "I nomi sono quelli di molti che si sono messi a disposizione, sono risorse di Roma con i quali si aprirà un percorso per individuare i candidati".

Centodestra e centrosinistra ancora senza un candidato

Ad esclusione dell'attuale sindaca Virginia Raggi, che ha da tempo confermato la sua candidatura per un secondo mandato, attualmente le forze di centrosinistra e centrodestra non hanno ancora scelto il loro candidato per concorrere alle elezioni per il prossimo primo cittadino di Roma, che si svolgeranno la prossima primavera. Lo stesso Zingaretti, negli scorso giorni, ha lanciato un sollecito alla classe dirigente democratica di farsi avanti con un nome di peso. In caso contrario, ha evidenziato il segretario dem, "se non ci dovessero essere le condizioni, tra dicembre e gennaio ci saranno le primarie e decideranno i cittadini romani, ma non si dica che è colpa del Pd che non ha candidati".

Negli scorsi mesi tutti i così detti big del partito di volta in volta chiamati in causa, a cominciare da David Sassoli, hanno declinato gentilmente l'idea di correre. Hanno invece dato la propria disponibilità la senatrice dem Monica Cirinnà, appoggiata anche dal presidente dell'VIII Municipio Amedeo Ciaccheri che coordina il progetto civico Liberare Roma, il presidente del III Municipio Giovanni Caudo, il consigliere regionale Paolo Ciani di Demos. Nella stessa situazione il centrodestra. Da tempo il leader della Lega Matteo Salvini, che ha aperto la campagna elettorale su Roma mettendoci la faccia in prima persona, desidera un candidato proveniente dalla società civile e capace così di parlare all'elettorato delle periferie. Ma il nome ancora non c'è.