Elena Aubry morta in moto sull’Ostiense, la mamma: “Un indagato promosso, state passando sul cadavere di mia figlia”

"Una persona indagata per la morte di mia figlia e di Noemi Carrozza è stata premiata dal nostro sindaco di Roma. In questo modo ha ammazzato anche la loro dignità, passando sopra ai loro cadaveri e al dolore di due famiglie". Questo il drammatico sfogo di Graziella Viviano, madre di Elena Aubry, la giovane morta a 26 anni nel 2018 mentre si trovava in moto sulla via Ostiense a Roma.
Per quanto accaduto un ingegnere è stato condannato per omicidio stradale in concorso, mentre altre sette persone sono state rinviate a giudizio. Fra le persone indagate anche una che, nell'ultimo periodo, ha avuto una promozione sul lavoro. "Per me è inaccettabile", dichiara la donna in un video diffuso sui suoi canali social, spiegando che si tratta di una persona indagata sia per l'incidente della figlia che per quello di Noemi Carrozza, la giovane campionessa di nuovo sincronizzato che ha perso la vita in scooter sulla Cristoforo Colombo a 21 anni, nel 2023.

Le parole della mamma di Elena Aubry: "È come promuovere il sindaco di Crans-Montana"
Il video della mamma di Elena Aubry condanna in toto la decisione del sindaco Roberto Gualtieri di promuovere l'indagato. "Faccio questo video perché credo che sia doveroso spiegarmi con voi e vi ringrazio per tutte le parole di sostegno che mi avete scritto – esordisce davanti alla telecamere Graziella Viviano – Tutti abbiamo assistito alla tragedia avvenuta in Svizzera: ci sono delle responsabilità sicure, un sindaco che non ha fatto ciò che avrebbe dovuto. Cosa succederebbe se ci fosse qualcuno che decidesse di promuovere quel sindaco e dargli un incarico importante e di prestigio dopo tutto quello che quel sindaco non ha fatto? Come vi sentireste? Il mondo insorgerebbe. A noi è successa la stessa cosa", spiega.
La denuncia: "Il nostro sindaco ha premiato l'indagato"
Poi è passa a spiegare cosa è successo: "Una persona inquisita per la morte di mia figlia e Noemi Carozza è stata premiata da parte del nostro sindaco di Roma. Non è un attacco nei suoi confronti, ma voglio cercare di riportare alla decenza qualcosa che decente non è – continua ancora – Nella mia vita ho sopportata la morte di mia figlia, la notizia di un pazzo che ne aveva rubato le ceneri, che poi pazzo non era. Ho sopportato anche il fatto che un personaggio, anche lui genitore di una vittima della strada, non mi ha restituito dei soldi che gli avevo prestato, fregandomi mille euro", aggiunge.

"Sono passata sopra a tante cose, ma questa, cioè vedere uno degli indagati per la morte di mia figlia promosso e che faccia una brillante carriera da parte del nostro sindaco di Roma non l'accetto. Non è accettabile, è una questione di dignità. Ma sono sicura che le persone nel suo partito non l'accetterebbero. Gli direbbero: Che stai facendo?. Non lo sapeva? Forse. Ma glielo ho mandato a dire tramite due persone, fra cui un assessore", precisa ancora.
L'appello a Gualtieri: "Corregga questo errore"
"Sindaco Gualtieri, perché è passato con tutta questa tranquillità sul cadavere di mia figlia e su quello di Noemi Carrozza? Non le sembra il caso di correggere un errore così spropositato? È come se in Svizzera fosse promosso il sindaco che ha omesso i controlli in cui sono morti quaranta persone".
Poi prima di concludere indica nella parte alta dell'inquadratura del video: "Lo vedete quel girasole? Mia figlia, le sue ceneri, sono qui con me. Promuovendo quella persona mia figlia non muore di meno di più, ma in questo modo ha ammazzato la dignità, passando sopra a due cadaveri e sopra al dolore di due famiglie. Possono passare gli anni, ma non è che mia figlia è morta di meno".