Droga ordinata su Telegram, pagata in Bitcoin e consegnata a domicilio: così funzionava la “Gorilla Gang”

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I carabinieri di Frascati in azione
Gli ordini passavano da una chat con oltre 4500 iscritti, la droga arrivava dall’estero nei punti Indabox e veniva poi consegnata a domicilio.

Avrebbero messo in piedi una sorta di Amazon della droga, con acquisti online e consegne a domicilio. La loro piattaforma si chiamava ‘Gorilla Gang' e funzionava attraverso una chat su Telegram e pagamenti con criptovalute. Non è bastato a sfuggire ai controlli dei carabinieri della Compagnia di Frascati che ieri, mercoledì 30 settembre, hanno eseguito, su delega della procura della Repubblica di Roma, quattro misure cautelari: tre arresti ai domiciliari con braccialetto elettronico e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le indagini sulla chat dello spaccio ‘Gorilla Gang'

L'accusa, a vario titolo, è di spaccio, detenzione ai fini di spaccio e autoriciclaggio. Nel corso delle indagini, sviluppate fra il dicembre 2022 e il novembre 2023, è stato fondamentale anche il contributo della Sezione Criptovalute del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria che hanno scandagliato la rete alla ricerca di elementi indiziari. Insieme ai più classici metodi come osservazioni e pedinamenti, i militari sono riusciti a ricostruire come funzionava questo sistema di traffico di droga che faceva arrivare le sostanze da oltre oceano fino a punti di prelievo nei quartieri della periferia est romana.

A coordinare il tutto ci sarebbero stati soggetti gravitanti nei quartieri Borghesiana e Finocchio. Gestivano gli ordini attraverso un gruppo su Telegam chiamato ‘Gorilla Gang', che poteva contare più di 4500 iscritti. La sostanza arrivava dagli Stati Uniti e dalla Spagna con i corrieri che la depositavano in normali centri Indabox, una rete che conta migliaia di punti di ritiro solo a Roma. Qui veniva prelevata dagli indagati, tutti soggetti fra i 28 e i 32 anni, come fossero pacchi qualunque e poi stoccata in alcuni luoghi sicuri nei Comuni di Monte Compatri e Monte Porzio Catone.

Gli acquisti in Bit Coin e la casa acquistata in contanti per riciclare i soldi

La vendita al dettaglio passava dalla chat ‘Gorilla Gang', mentre, per evitare tracciamenti e mantenere la comodità dell'acquisto online, i pagamenti venivano effettuati in Bit Coin. Una volta arrivati i soldi in formato di criptovaluta, la droga veniva consegnata a domicilio. Nel corso delle indagini sono stati intercettati carichi e consegne per un totale di 53 chili di marijuana e oltre 7,6 chili di hashish. Tutti i vari tipi di sostanza erano ben etichettate, come fossero un qualunque prodotto in commercio. Per riciclare parte del denaro sporco che proveniva da questo sofisticato traffico illegale, gli indagati avrebbero anche acquistato un immobile nel comune di San Cesareo.

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