Coronavirus
28 Agosto 2021
15:00

D’Amato: “Rischio basso grazie all’alta copertura vaccinale, nel Lazio i numeri della Danimarca”

L’assessore alla Sanità della Regione Alessio D’Amato ha paragonato i numeri del Lazio nella copertura vaccinale, i più alti in Italia, a quelli di stati come la Danimarca, sottolineando poi la necessità di imprimere un’ulteriore accelerazione alla campagna vaccinale: “Nel Lazio rischio basso grazie ad alta copertura, ora l’obiettivo è immunizzare l’80% della popolazione under 12”.
A cura di Redazione Roma
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La Regione Lazio è quella al momento più avanti nella campagna vaccinale, per questo secondo l'assessore Alessio D'Amato tutti gli indici sono in discesa e il livello di pressione sulla rete ospedaliera rimane basso. Risultati confortanti, ma che devono condurre solo ad alzare l'asticella degli obiettivi non ad abbassare la guardia. Per questo la Regione Lazio punta a convincere quanti più indecisi possibili, prolungando l'apertura degli hub vaccinali dove dal 1 settembre si potrà accedere senza prenotazione, erodendo lo zoccolo duro di cittadini che al momento ha scelto di non vaccinarsi o ha differito il momento della prima dose magari a dopo le vacanze.

I trend settimanali nel Lazio sono tutti in lieve discesa, il Valore RT a 0.91 è al di sotto della media nazionale, la classificazione complessiva del rischio è bassa e ieri si sono superate abbondantemente le 32 mila somministrazioni. – ha dichiarato D'Amato – La pressione sulla rete ospedaliera rimane stabile, ma al di sotto delle soglie di allerta. Questo scenario è reso compatibile dall’alto livello di copertura vaccinale che vede la nostra Regione, con 7,7 milioni di somministrazioni, prima in Italia e tra le prime a livello europeo in rapporto alla popolazione, con il 75% della popolazione dai 12 anni in su che ha completato l’iter vaccinale".

L'assessore ha paragonato la copertura vaccinale raggiunta dal Lazio a quella di uno stato come la Danimarca che "ha l’equivalente della popolazione della nostra regione". Obiettivo è quello di superare quota 80% della popolazione under 12 immunizzata: "Si tratta di imprimere una ulteriore accelerazione per superare la soglia dell’80%. Un ruolo importante in questa fase dovranno averlo i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, che devono chiudere la partita in una iniziativa di re-call rivolta agli assistiti indecisi. Bisogna evitare che in autunno/inverno questa diventi la pandemia dei non vaccinati riducendo al minimo questa platea".

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