Sono 226 le persone positive al coronavirus ricoverate all'Istituto nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani. Lo ha comunicato l'ospedale romano nel bollettino giornaliero di oggi, lunedì 19 ottobre 2020. 41 sono i pazienti più gravi che non riescono a respirare autonomamente e che per questo sono ricoverati nel reparto di terapia intensiva. "I pazienti dimessi o trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali – continua il bollettino – sono a questa mattina 891".

Aumentano i casi di coronavirus nel Lazio

Continuano ad aumentare i casi di coronavirus nel Lazio, ieri saliti a quota 14.380, con oltre mille positivi registrati solo nella giornata di ieri. Numeri che sono destinati a crescere e che hanno provocato un'ondata di preoccupazione non solo nella regione, ma anche in tutta Italia. A causa di questo aumento, l'ospedale Lazzaro Spallanzani ha specificato che d'ora in avanti non accetterà più pazienti non covid per far fronte all'emergenza sanitaria.

Migliaia le persone a fare il tampone nei drive-in

E mentre i casi aumentano, cresce pure il numero di persone sottoposte a isolamento o che deve effettuare il tampone. Questo ha portato a un intasamento soprattutto dei drive-in, punti di prelievo allestiti in varie zone del Lazio che nelle ultime settimane sono stati letteralmente presi d'assalto. Al punto che la Regione ha concesso l'autorizzazione alle cliniche private per fare il tampone. Ma anche qui si sono verificati ritardi notevoli, con pochissimi laboratori attivi. "Sono 60 i laboratori privati attualmente operativi con i tamponi rapidi antigenici secondo l'accordo siglato con le principali associazioni di rappresentanza – ha dichiarato oggi l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio – Già eseguiti oltre 12 mila test. In questa settimana progressivamente si attiveranno tutti gli altri laboratori attualmente autorizzati dalla Regione Lazio. I ritardi nell'attivazione sono dovuti esclusivamente a un tema di approvvigionamento da parte delle strutture private".