All'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive ‘Lazzaro Spallanzani' ha ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer-BionTech contro il coronavirus la quasi totalità del personale sanitario dell'ospedale. Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato, aggiungendo anche che si tratta della prima struttura della regione ad aver completato le vaccinazioni: "Un ringraziamento va a tutti gli operatori che in questi mesi con dedizione e passione hanno contrastato l'avanzata del virus". D'Amato ha anche informato che nei prossimi giorni le dosi verranno "commisurate" per poter effettuare in sicurezza i primi richiami che inizieranno a metà gennaio. Come è ormai noto il vaccino Pfizer prevede la somministrazione di due dosi a distanza di 21 giorni l'una dall'altra. Ad oggi, venerdì 8 gennaio 2021, sono state vaccinate 57.796 persone nel Lazio su 87.730 dosi di vaccino a disposizione. La struttura che ha effettuato più vaccinazioni in termini assoluti è la Asl di Frosinone, con 5404 dosi di vaccino somministrate. Al secondo posto le Asl Roma 5, Roma 6 e Roma 2 con oltre 5mila dosi somministrate.

Entro i primi giorni di febbraio saranno vaccinate quasi 130mila persone nel Lazio

Stando al piano vaccinale redatto dalla Regione Lazio e pubblicato sul sito Salute Lazio, le somministrazioni dei primi richiami cominceranno intorno al 15 gennaio 2021. In totale entro la prima settimana di febbraio dovrebbero essere somministrate 257.400 dosi e dovrebbero essere state vaccinate in totale (persone che hanno ricevuto entrambe le dosi) 128.700 persone. Questi numeri, si ricorda, fanno riferimento alle dosi già acquistate il cui arrivo è stato già programmato e cioè le dosi del vaccino Pfizer-BionTech. Nelle prossime settimane, dopo l'ok arrivato dall'Ema nel giorno della Befana, questo conteggio potrebbe aumentare in virtù dell'arrivo delle dosi del vaccino sviluppato da Moderna.

La ‘Fase 1' della vaccinazione riguarda soltanto gli operatori sanitari delle strutture pubbliche e private del Lazio, i dipendenti e gli ospiti delle Rsa. Poi si passerà alla popolazione di età superiore a 80 anni, poi ai settantenni, alle persone affette da più patologie e al personale scolastico, poi ancora al personale delle carceri e delle comunità. Infine ci sarà la vaccinazione di massa. L'obiettivo annunciato dall'assessore D'Amato è quello di vaccinare circa 4 milioni di cittadini entro l'estate (i cittadini del Lazio seguiti dal servizio sanitario sono 5,5 milioni in tutto. Ricordiamo, inoltre, che i ragazzi al di sotto dei 16 anni non possono, per il momento, ricevere il vaccino).