Cosa sappiamo del neonato abbandonato trovato all’interno di una chiesa a Roma

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Cosa sappiamo del neonato trovato ieri pomeriggio all’interno della chiesa di San Gregorio Magno, in zona Magliana Nuova. Si trovava in una busta di plastica sotto al crocifisso. Le sue condizioni di salute sono buone.

Un neonato è stato abbandonato all'interno della chiesa di San Gregorio Magno, in zona Magliana Nuova, Portuense a Roma. Il piccolo è stato trovato all'interno di una busta di plastica della spesa sotto al crocifisso, nei pressi dell'altare.

La scoperta è stata fatta nel pomeriggio da un parrocchiano, che ha immediatamente dato l'allarme. Sul posto sono arrivati gli equipaggi di ARES 118 dell’Automedica Montagnola e dell’ambulanza del CTO, insieme ai carabinieri. A prestare le cure al piccolo il dottor Manuele Berlanda, le infermiere Erika Gioia e Claudia Di Carlo e l’autista Antonio Fusco. Il piccolo, che appariva in buone condizioni di salute, è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale San Camillo-Forlanini per accertamenti. Stando a una prima valutazione medica, il neonato sarebbe nato da non più di 24-48 ore.

L'intervento dei sanitari e il trasporto al San Camillo

"Un intervento delicato, che ha visto la collaborazione tra personale sanitario e Forze dell’Ordine, con un unico obiettivo: garantire la sicurezza e la salute del piccolo", sottolinea ARES 118. La direzione ha rivolto "il più sincero ringraziamento a tutti i professionisti che, con prontezza, competenza e grande senso di responsabilità, hanno assicurato un intervento tempestivo e un’assistenza attenta al neonato. Il loro impegno testimonia, ancora una volta, il valore del lavoro quotidiano degli operatori e la loro capacità di rispondere con umanità e professionalità anche alle situazioni più delicate".

Le indagini dei carabinieri e i video delle telecamere

Adesso spetta ai carabinieri della stazione di Villa Bonelli e del Nucleo Radiomobile cercare di risalire alla persona che ha abbandonato il neonato in chiesa e, per farlo, stanno analizzando i filmati delle telecamere di sicurezza della parrocchia di San Gregorio Magno. Dai video si vedrebbe una persona incappucciata, probabilmente una donna, mentre abbandona il bimbo sotto il crocifisso e poi si allontana. Sono al vaglio anche le registrazioni delle telecamere installate nelle strade limitrofe, che potrebbero aver ripreso la persona durante la fuga o mentre arrivava presso la chiesa.

Il parroco sceglie il nome Gregorio per il neonato

Per il piccolo, il parroco della chiesa di San Gregorio Magno, don Giacomo Pavanelli, ha scelto il nome Gregorio: "Dopo averlo trovato, lo abbiamo portato in un ambiente caldo della parrocchia dove vivono alcune consacrate e tenuto con noi fino all'arrivo dei sanitari. Era vispo e sembrava avesse mangiato da poco".

A Fanpage.it il parroco ha detto: "Siamo scossi da quanto è successo, ma al tempo stesso contenti che il neonato stia bene. Da una parte c'è la gioia di essere stati la realtà che ha rappresentato speranza per il futuro di questo piccolo. Dall'altra non possiamo chiudere gli occhi davanti al dramma di una donna, che non ha potuto tenere il proprio figlio. Il dolore di una situazione che si è vista senza via d'uscita. In Italia le donne hanno la possibilità di partorire e di lasciare il neonato in ospedale in sicurezza, in completo anonimato e con tutela legale."

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