Il valore dell'indice Rt (l'indice di contagiosità del virus) è 1,38 nel Lazio, sopra la soglia di sicurezza pari a 1 e in aumento rispetto ai precedenti rilevamenti. Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, che ha precisato come l'indice sia più basso a Roma e più alto nelle province di Viterbo, Frosinone e Latina. Nonostante l'aumento dei contagi la situazione nella Capitale è ancora sotto controllo, mentre nelle province i casi in relazione al numero degli abitanti stanno aumentando notevolmente. La Regione Lazio pubblicherà, per cercare di tracciare quanti più positivi sia possibile, un bando con l'obiettivo di richiamare medici volontari per impiegarli nelle attività contact tracing (ma si cercano anche anestesisti). Oggi il numero dei casi testati dall'inizio dell'emergenza coronavirus ha superato quota un milione (per la precisione 1.002.866) e in rapporto al numero totale degli abitanti il Lazio si colloca al primo posto.

Il coprifuoco e la stretta sulla movida

Il presidente del Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato ieri un'ordinanza che impone, per tutti i cittadini, il coprifuoco notturno dalla mezzanotte alle 5. L'obiettivo è quello di cercare di ‘piegare' la curva dell'aumento dei contagi perché, se ciò non dovesse avvenire, ha rivelato lo stesso assessore D'Amato, il Lazio ha autonomia per un altro mese soltanto. La sindaca di Roma avrebbe deciso di rendere ancora più dure le restrizioni in alcune zone della città e nelle prossime ore potrebbe varare un'ordinanza anti-movida: in tutti i fine settimana dalle 21, infatti, alcuni luoghi simboli delle notte romani potrebbero essere interdetti ai cittadini. Da Campo de' Fiori al Pigneto, da Monti a Trastevere.