I nuovi contagi da coronavirus diagnosticati nel Lazio venerdì 20 novembre 2020 sono stati 2667 (ieri erano stati 2697, trenta in meno). Nelle ultime 24 ore la Regione Lazio ha comunicato 41 decessi, venti in meno rispetto a ieri, quando ne erano stati comunicati 61. I guariti sono 421. Sono stati processati intorno ai 27mila tamponi, 632 in meno rispetto a ieri. A Roma città i nuovi positivi sono 1470, mentre nelle province si registrano 626 nuovi contagi e 14 morti con Covid. Il rapporto tra positivi e tampone rimane sotto al 10 per cento, diminuiscono sia i decessi che i positivi. "Nel Lazio la corsa del virus rallenta è tra le grandi Regioni quella con valore Rt più basso grazie alle tempestive misure adottate e al rigore nei comportamenti che deve necessariamente proseguire – commenta i dati di oggi l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato – Guai a cantare vittoria, il percorso è ancora lungo".

I dati sui ricoveri per Covid nella Regione Lazio

Nel Lazio calano i ricoveri e aumentano i pazienti in terapia intensiva. I pazienti Covid-19 positivi con sintomi attualmente ricoverati nei reparti ordinari degli ospedali della rete del Lazio sono 3202 (ieri erano 3103, quindi 99 in meno). Quelli ricoverati in terapia intensiva sono 337 (ieri erano 329, otto in meno). In isolamento domiciliare ci sono 74207 persone. In totale i positivi nel Lazio sono 77746. Complessivamente, ricordiamo, la rete Covid del Lazio può contare su circa 5300 posti letto, di cui circa 900 di terapia intensiva.

I contagi di coronavirus nel Lazio Asl per Asl

Asl Roma 1: 483 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Quarantasette sono ricoveri. Otto decessi di 69, 73, 79, 80, 81, 82, 87 e 87 anni con patologie;

Asl Roma 2: 646 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Duecentosettantacinque i casi su segnalazione del medico di medicina generale. Nove decessi di 68, 68, 69, 74, 75, 79, 80, 81 e 82 anni con patologie;

Asl Roma 3: 341 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Cinque decessi di 82, 85, 87, 91 e 99 anni con patologie;

Asl Roma 4: 24 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Tre decessi di 73, 84 e 88 anni con patologie;

Asl Roma 5: 292 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Un decesso di 61 anni con patologie;

Asl Roma 6: 255 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Undici i casi con link a Rsa Mater Dei di Ariccia e quattordici i casi con link a casa di riposo Maria Clarac a Monte Porzio Catone. Sono in corso le indagini epidemiologiche. Un decesso di 64 anni con patologie.

Asl di Latina: 274 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Sei decessi di 75, 78, 81, 83, 85 e 94 anni con patologie;

Asl di Frosinone: 188 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Cinque decessi di 46, 64, 75, 76 e 83 anni con patologie;

Asl di Viterbo: 79 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Un decesso di 82 anni con patologie;

Asl di Rieti: 85 casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Due decessi di 61 e 84 anni con patologie.

Bollettino Spallanzani 20 novembre

Il bollettino medico dell'ospedale Lazzaro Spallanzani di venerdì 20 novembre registra 240 pazienti positivi ricoverati, tra cui 41, più gravi, che necessitano di supporto respitatorio, si trovano nel reparto di terapia intensiva. L'Inmi comunica che da inizio emergenza ad oggi sono 1249 le persone dimesse dal centro Covid, perché asintomatiche o con sintomi lievi della malattia, con condizioni di salute tali da non necessitare ricovero ospedaliero. Alcune hanno fatto ritorno presso la propria abitazione per l'isolamento domiciliare fino a tamponi negativi, mentre altri sono stati trasferiti presso strutture del territorio, dove sono rimaste fino alla completa guarigione.