Il trend dei contagi di Covid-19 nel Lazio continua a essere in aumento. Per l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato – che nelle scorse settimane ha sempre sostenuto la necessità di maggior rigore e di provvedimenti più drastici su chiusure – i dati di questi giorni "riflettono i comportamenti della fase prefestiva. Bisogna mantenere altissima l'attenzione e il massimo rigore". Oggi nel Lazio si sono registrati1681 nuovi casi positivi – come riportato nel bollettino quotidiano sull'andamento dell'epidemia – a fronte di circa 12.000 tamponi processati, facendo registrare un aumento di +400 casi rispetto a ieri (quando i tamponi però erano stati 10.000).

Paura per una nuova impennata dei contagi dopo le feste

Per D'Amato dunque l'aumento dei casi è da imputare soprattutto agli assembramenti per lo shopping natalizio e gli aperitivi dei giorni precedenti al Natale e alle vacanze di fine anno, prima dell'irrigidimento delle misure estese su tutto il territorio nazionale diventato zona arancione o zona rossa a seconda dei giorni fino al prossimo 6 gennaio. La speranza è che le chiusure e le restrizioni abbiamo indotto comportamenti responsabili così da non dover registrare nei prossimi giorni un ulteriore aumento dei casi dovuto a cene, cenoni e veglioni organizzati senza rispettare le norme di distanziamento sociale.

Governo verso nuove restrizioni anti Covid

Proprio per questo il Governo, dopo un confronto con le Regioni, sta valutando di imporre la zona arancione in tutta Italia il 9 e il 10 gennaio, con un coprifuoco anticipato alle ore 20.00, per evitare l'effetto "libera tutti" per il ritorno in zona gialla della maggior parte del territorio. Le indiscrezioni emerse in queste ore parlando di un provvedimento ponte prima del ritorno del sistema a zone, con restrizioni su tutto il territorio nazionale estese in maniera omogenea fino almeno al 15 gennaio.