Confisca da 47 milioni per il faccendiere Gabriele De Bono: uno yacht, auto d’epoca e 15 immobili

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Il Lulworth, il veliero confiscato a Gabriele De Bono
La confisca riguarda immobili, auto di lusso, 83 orologi e il veliero Lulworth. De Bono è stato condannato in primo grado a nove anni per diversi reati come riciclaggio ed evasione fiscale.

Una villa all'Olgiata, auto di lusso, ben 83 orologi di grande valore e, soprattutto, il Lulworth, uno degli yacht a vela più antichi e il più grande cutter aurico al mondo. Questa è solo una parte dei beni che sono stati confiscati in via preventiva dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma a Gabriele De Bono, imprenditore e faccendiere romano, per un totale di 47 milioni di euro. Nel gennaio 2025 è stato condannato in primo grado a nove anni per reati tra cui bancarotta fraudolenta e trasferimento fraudolento di beni e la confisca arriva a confermare il sequestro eseguito nell'ottobre 2024 dagli specialisti del Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Roma.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, De Bono avrebbe messo su un sistema di evasione e altri reati fiscali e contro il patrimonio già dal lontano 1998. Scendendo nel dettaglio, avrebbe creato una galassia di società italiane e offshore, con sedi in paradisi fiscali come Panama, Seychelles e Bahamas, che avrebbe poi controllato attraverso dei prestanome. Attraverso questa rete avrebbe evaso le tasse e riciclato denaro proveniente da attività illecite, costruendosi un tenore di vita da sceicco mentre per il fisco risultava tutt'altro, non avendo presentato dichiarazione dei redditi negli ultimi dieci anni. Anche lui risultava, solo a livello formale, residente all'estero: prima a Montecarlo e poi a Dubai.

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Così dopo la sentenza di primo grado e allo scadere del sequestro di due anni fa, il Tribunale di Roma – Sezione specializzata Misure di Prevenzione ha emesso il provvedimento di confisca. Resta a disposizione dell'autorità giudiziaria, quindi, il Lulworth. L'imbarcazione, un veliero monoalbero del 1920 e lungo 46,60 metri, era stato recuperato nel 2020 dai finanzieri nel porto di Bizerte in Tunisia. Oltre alla barca c'è una lussuosa villa con piscina nel complesso esclusivo dell'Olgiata, nella periferia nord-ovest della Capitale, e altre quattordici unità immobiliari, tra appartamenti, garage e terreni, distribuite fra Roma, Bracciano, Formello, Monte Argentario, Olbia e Torgiano, borgo medievale in provincia di Perugia. Ci sono poi moto e auto d'epoca fra cui Rolls Royce, Bentley e Ferrari, 83 orologi di valore e azioni e altri strumenti finanziari. Il valore totale supera i 47 milioni di euro. Alcuni di questi beni, fra cui l'antico yacht, sono stati già venduti all'asta dall'amministrazione giudiziaria nominata dal Tribunale. Lo Stato ha così recuperato oltre 2,5 milioni.

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Una delle auto confiscate dalla guardia di finanza
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