Marco e Gabriele Bianchi, Francesco Belleggia e Mario Pincarelli avrebbero percepito indebitamente 33mila euro tramite l'assegnazione del reddito di cittadinanza. Questo è quanto emerso da un'indagine della Guardia di Finanza di Colleferro al termine di una serie di accertamenti volti a valutare la situazione finanziaria dei quattro accusati della morte del 21enne Willy Monteiro Duarte. Secondo le fiamme gialle, i ragazzi avrebbero "omesso di indicare nelle autocertificazioni compilate, dati dovuti, creandosi in tal modo le condizioni per accedere al beneficio". I fratelli Bianchi, Belleggia e Pincarelli sono stati quindi denunciati dalla Guardia di Finanza alla Procura di Velletri per violazione dell'articolo 7 comma 1 del D.l. 4/2019. Contestualmente la Guardia di Finanza ha inviato una segnalazione all'Inps per il recupero delle somme percepite in maniera indebita.

Gli arrestati negano: "Non sappiamo nemmeno cos'è"

Dal carcere i fratelli Bianchi e Pincarelli negano di aver mai percepito il reddito di cittadinanza. Stessa cosa Belleggia, tradotto invece agli arresti domiciliari nei giorni immediatamente successivi all'omicidio. "Oggi ho avuto modo di parlare con il mio assistito il quale mi ha assicurato di non avere mai richiesto ne, ovviamente, percepito il reddito di cittadinanza – ha dichiarato il legale di Francesco Belleggia, Vito Perugini – In caso contrario lo avrei invitato a restituire il denaro ricevuto". Massimiliano Pica, difensore dei fratelli Bianchi e di Pincarella, afferma che "in sede di interrogatorio i miei assistiti hanno affermato di non avere mai ricevuto il reddito di cittadinanza. Di non sapere neanche di cosa si tratta".

La bella vita dei Bianchi e Pincarelli, tra yacht e hotel di lusso

A sollevare dubbi sull'effettivo stato finanziario dei quattro, le foto sui social che li ritraevano in vacanza in località esclusive, a bordo di barche o in hotel di lusso. Un tenore di vita che stonerebbe con la richiesta del reddito di cittadinanza che, anche se negata dagli arrestati, viene confermata dalle indagini della Guardia di Finanza. Mario e Gabrile Bianchi, Francesco Belleggia e Mario Pincarelli avrebbero quindi percepito in tutto circa 33mila euro, non avendone però diritto.