Aveva 21 anni Willy Monteiro Duarte. E avrà 21 anni per sempre dato che sabato notte è stato ucciso dal violento pestaggio del branco, da quattro giovani poco più grandi di lui. I fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia: arrestati poco dopo l'aggressione, sono accusati di omicidio preterintenzionale in concorso. Ora si trovano nel carcere di Rebibbia. Willy, fisico esile, temperamento mite, la passione per il calcio e la cucina, è morto poco dopo la chiamata al 118 durante il trasporto in ospedale. Il suo cuore ha cessato di battere stremato dopo tutte quelle botte ricevute mentre era a terra. Era intervenuto per sedare una lite. L'hanno afferrato e picchiato selvaggiamente con calci e pugni in testa. Lui che, di fronte a quei ragazzi grandi e grossi, lottatori esperti di MMA e karate, non avrebbe mai potuto difendersi.

Chi era Willy, tifoso della Roma e aspirante cuoco

Willy Monteiro Duarte amava il calcio: giovane promessa della squadra di Paliano, sognava di indossare un giorno la maglia della Roma, squadra del cuore di cui era tifosissimo. Nel frattempo faceva il cuoco, aveva appena iniziato a lavorare in un albergo di Artena dopo un'estate passata a lavorare nelle cucine di un villaggio vacanze in Calabria. Una volta tornato non era rimasto con le mani in mano e aveva portato subito il curriculum nell'hotel. Era stato immediatamente assunto: chi avrebbe voluto farsi sfuggire un ragazzo d'oro come lui? E anche la sera del suo omicidio Willy era andato al lavoro. Aveva staccato a mezzanotte e mezza, poi era andato a prendere gli amici per uscire. Non beveva e non fumava: per questo era sempre lui a guidare la macchina. Un ragazzo serio di cui tutti si fidavano, sia gli amici sia i loro genitori.

Omicidio Willy Monteiro, indagano i carabinieri

Dopo l'omicidio Pierluigi Sanna, sindaco di Paliano, è andato a casa dei genitori di Willy. Anche la figlia, come tanti ragazzi della zona, era amica del 21enne. Sul posto dove il ragazzo è stato ucciso ora è pieno di fiori, c'è un costante via vai di ragazzi e adulti che giungono lì per portare una rosa, o un pensiero scritto su un biglietto. "Willy era il figlio di tutti", dicono in molti. "Ai Carabinieri abbiamo fornito tutto ciò che potevamo, soprattutto le immagini delle telecamere comunali che avevamo istallato di concerto con tutte le forze dell’ordine – ha dichiarato il sindaco di Paliano, Pierluigi Sanna – Ci costituiremo parte civile nel processo, e con gli altri sindaci non lasceremo sola la famiglia, mai. Molti avvocati, anche da Roma e Frosinone stanno chiamandomi per offrire aiuto".