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News sul caso Hasib Omerovic a Primavalle

Caso Hasib Omerovic: chi è Andrea Pellegrini, il poliziotto accusato di tortura

Si chiama Andrea Pellegrini il poliziotto accusato di tortura nel caso di Hasib Omerovic, ragazzo sordomuto precipitato da una palazzina di Primavalle lo scorso luglio.
A cura di Beatrice Tominic
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La porta danneggiata nella casa di Primavalle
La porta danneggiata nella casa di Primavalle
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Sono stati definiti violenti e minatori i comportamenti di Andrea Pellegrini, l'agente di polizia accusato di tortura nei confronti di Hasib Omerovic, il ragazzo precipitato fuori dalla finestra nella zona di Primavalle a Roma lo scorso 25 luglio, in via Gerolamo Aleandro. Per la vicenda, dopo la quale Hasib ha riportato gravi ferite ed è entrato in coma, sono indagati cinque poliziotti, uno dei quali è accusato di tortura.

Si tratta di Andrea Pellegrini, oggi agli arresti domiciliari come deciso dal giudice per le indagini preliminari Ezio Damizia che ne ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare. Prima di precipitare dal balcone, Hasib Omerovic sarebbe rimasto in balia della furia violenta di Pellegrini per un quarto d'ora: l'agente di polizia, arrivato in casa del giovane dopo una segnalazione arrivata in un gruppo Facebook della zona avrebbe minacciato Hasib. Non sarebbe la prima volta che l'agente dimostra di avere un comportamento violento.

La tortura nei confronti di Hasib Omerovic

Pellegrini, però, non si sarebbe limitato alle gravi minacce. Non appena entrato nell'abitazione si sarebbe rivolto verso Omerovic schiaffeggiandolo, con due colpi sulle guance: lo voleva spaventare, sapeva che il giovane non si sarebbe mai aspettato un comportamento di questo tipo da un agente di polizia. Poi lo ha fatto sedere su una sedia al centro della stanza e lo ha bloccato con un filo elettrico, come in una camere delle torture. Lo ha insultato, percosso e gli ha agitato davanti al viso un coltello da cucina. "Se lo rifai – ha detto Pellegrini facendo riferimento alla segnalazione sui social e agitando l'arma che aveva fra le mani – Te lo ficco nel culo". Il ragazzo si sarebbe gettato proprio perché aveva visto, nella finestra, la possibilità di trovare una via di fuga.

Tutti nel commissariato di Primavalle sapevano di quanto accaduto. In una chat privata fra poliziotti scrivevano: "Pararsi il c*lo dall'onda di m*rda che quando arriva sommerge tutti".

I precedenti dell'agente Pellegrini

"Traspare l'intenzione di Pellegrini di infliggere sofferenze gratuite all'Omerovic – si legge fra le pagine die documenti del caso – Le condotte appaiono idonee a spaventare e terrorizzare la persona offesa, completamente indifesa e a minarne l'autodeterminazione perché minacciata dai danni per la propria incolumità (agitando il coltello, ndr)". Il ragazzo sarebbe rimasto orientato e sconvolto: "Non ha avuto nessuna remora di fronte al ragazzo sordomuto e a una ragazza con disabilità cognitiva", viene esplicitato, ricordando anche la presenza della sorella di Hasib in casa con lui all'arrivo dei poliziotti.

Non è la prima volta che Pellegrini dimostra di avere un comportamento violento. Nei documenti si legge come un altro degli agenti presenti con lui nella casa che è stato teatro della tragedia, fosse preoccupato: "Ha riferito di essere intimorito, conoscendolo come un soggetto del quale non sono prevedibili i comportamenti e le reazioni, descrivendo altri episodi di intemperanze".

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