Case sempre più care a Roma: prezzi crescono del 7%, impossibile affittare con un solo stipendio

A Roma il mercato immobiliare cresce, salgono anche i prezzi e trovare casa è sempre più difficile. Nel 2025 comprare è costato circa il 7% in più rispetto all'anno precedente e l'aumento è stato ancora più significativo per le locazioni, con i canoni d'affitto in città che sono saliti del 9%. È quanto emerge dalla prima edizione del report Market Monitor elaborato da Immobiliare.it Insights. In questo 2026, le proiezioni prevedono ancora una crescita, ma con percentuali decisamente più basse. Mentre trovare un appartamento se si dispone di un solo reddito è, ormai, quasi impossibile.
Roma è la quarta città in Italia per prezzo al metro quadro
Come mostrano i dati raccolti dal portale immobiliare, per comprare casa nella Capitale alla fine dello scorso anno serviva in media un budget di 3.646 euro al metro quadro. Roma risulta, quindi, la quarta città italiana dove il mattone costa di più dopo Milano, Firenze e Bologna. Scala una posizione in classifica per quanto riguarda i canoni d'affitto medi, che si attestavano a 17,9 euro al metro quadro: una cifra inferiore solo a quelle dei capoluoghi di Lombardia e Toscana. Questi numeri, secondo quanto raccolto da Immobiliare.it Insights, tenderanno a crescere ancora ma a un ritmo più contenuto. Il 2026 dovrebbe registrare un +3,3% per le vendite e un +2,8% per le locazioni.

Il 2025 anno di grande richiesta per Roma
L'anno scorso ha visto anche molte più persone cercare casa da comprare. La pressione di domanda, ovvero il numero medio di contatti per annuncio, è cresciuta del 22,3%. Questo, però, sarebbe dovuto non solo a un aumento dell'interesse per acquistare un appartamento o una villetta, ma anche a una riduzione dell'offerta. Le case in vendita a Roma sono sempre meno a un ritmo dell'8,2% ogni anno.
Sono invece in aumento gli annunci di affitti, dopo la progressiva caduta a partire dal 2021. Nel 2025 il numero di case in locazione è aumentato del 24,3%, forse anche a causa dei sogni infranti di molti locatari che avevano tentato l'avventura degli affitti brevi in occasione del Giubileo. La pressione di domanda si è attenuata, scendendo del -16,7%, ma resta la più alta fra tutte le città italiane.
Crollo nell'accessibilità degli affitti
Roma, come altre grandi città italiane, vive un periodo di emergenza abitativa. Un problema su cui il report Market Monitor restituisce dei dati interessanti. Le famiglie che dispongono di un solo reddito, infatti, può permettersi solo il 9,4% delle case in vendita e appena il 2,3% di quelle in affitto. Per avere una casa servono almeno due redditi. In quel caso le percentuali di accessibilità sono molto simili tra vendite e locazioni, pari al 42,5% e al 40% rispettivamente. Anche in questo caso, però, la situazione è in netto peggioramento. Per quanto riguarda il mercato degli affitti, l'accessibilità per una famiglia bi-reddito era, infatti, superiore al 70%. Oggi solo Firenze è messa peggio sotto questo punto di vista.

Il crollo verticale sugli affitti non è eguagliato da quello che ha riguardato la compravendita, che registra comunque una flessione molto rilevante: fino a cinque anni fa un nucleo con due entrate poteva permettersi il 58,7% delle case sul mercato. Eppure nella Capitale il mattone continua a interessare e circolare. Sono state oltre 37.500 le operazioni di compravendita nel 2025, un dato superiore anche rispetto a Milano e in crescita del 7% rispetto all'anno precedente, con un aumento del fatturato di circa il 5%.