Bracciante investito in bici a Pontecorvo, un 25enne confessa: “Ho chiamato i soccorsi e sono andato via”

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Rubel Miy (Foto Facebook)
Un 25enne alla guida di un trattore ha confessato di aver investito il bracciante Rubel Miy, morto in bicicletta a Pontecorvo. Avrebbe chiamato i soccorsi allontanadosi dal luogo dell’incidente, per poi tornare in auto.

"Sono stato io a investire quell'uomo in bicicletta. Dopo l'incidente ho chiamato i soccorsi e sono andato via". Sono le parole del conducente del veicolo che nel pomeriggio di sabato scorso 17 ottobre ha travolto e ucciso il bracciante agricolo trentaseienne Rubel Miy in via Melfi di Sotto a Pontecorvo, in provincia di Frosinone. Si tratta di un venticinquenne, che al momento del sinistro guidava un trattore. I carabinieri sono risaliti a lui attraverso le indagini, anche grazie alle telecamere di sorveglianza. L'uomo è indagato per omicidio stradale. Sulla salma di Miy verrà svolta l'autopsia, attualmente si trova in nella camera mortuaria dell'ospedale di Cassino, a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

Un 25enne ha confessato l'investimento

Come è emerso in sede di indagine fatta dai carabinieri e coordinata dalla Procura l'uomo alla guida del trattore che ha travolto e ucciso Rubel Miy è un venticinquenne. Dopo l'investimento, come ricostruito dal Messaggero, che ha riportato la sua confessione, avrebbe chiamato il Numero Unico delle Emergenze 112, chiedendo l'intervento di un'ambulanza, per poi allontanarsi e tornare indietro in auto. Ai carabinieri ha raccontato la sua versione dei fatti. I militari hanno raccolto tutte le informazioni in loro possesso, unendole ai rilievi fatti sul luogo dell'incidente e hanno inviato l'informativa in Procura.

L'incidente in cui è morto Rubel Miy

Al momento in cui è stato travolto e ucciso Rubel Miy era in bicicletta e stava tornando a casa da lavoro. All'inzio si pensava che a travolgerlo fosse stata un'auto, in realtà si è trattato di un trattore, guidato appunto dal venticinquenne. A seguito dell'urto Miy è stato sbalzato dalla sella ed è caduto a terra dopo una curva in discesa. Un impatto violento a seguito del quale non è purtroppo sopravvissuto, ma il decesso è sopraggiunto sul posto a causa delle ferite e dei gravi traumi riportati. A svolgere gli accertamenti di rito sono stati i carabinieri della Compagnia di Pontecorvo, la bicicletta è stata posta sotto sequestro per ulteriori ed eventuali verifiche. Gli investigatori hanno acquisito e passato al vaglio le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza di zona, a caccia del presunto responsabile, che è stato individuato nelle ore successive e che ha confessato.

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