Botte ai bimbi nell’asilo di San Giovanni, l’allarme dei residenti già 5 anni fa: “Urla disperate tutti i giorni”
Fra le mura dell'asilo comunale del quartiere San Giovanni, un luogo in cui sarebbero dovuti essere protetti ed educati, i bambini sarebbero stati strattonati con forza, tirati e colpiti con schiaffi anche in testa. Queste le accuse su cui si sono concentrate per mesi le indagini condotte dai carabinieri e coordinate dalla procura della Repubblica di Roma. La notizia ha suscitato scalpore fra i genitori del quartiere, molti dei quali hanno mandato per anni i propri figli nella struttura. Ma qualcuno non si sorprende e riemergono così alcune recensioni al nido fatte su Google da residenti della via: "Da casa sento i bimbi piangere per lunghe ore, poverini sono esauriti e continuano a piangere, e nessuna li prende in braccio per darli un conforto", scriveva un utente già cinque anni fa.
"Nessuno li prende in braccio per dar loro conforto"
Le urla o i pianti di bambini in una struttura educativa dedicata ai più piccoli non sono per forza sinonimo di maltrattamenti. Fra gli 0 e i 3 anni anche il distacco dai genitori può essere traumatico, ma alla luce di quanto emerso nelle intercettazioni audio e video raccolte dai carabinieri della stazione Roma San Giovanni le recensioni suonano quasi come un'avvertimento dal passato. I piccoli, continua la recensione di cinque anni fa, "parlano fra di loro, iniziamo una canzone e poi si fermano. Le urla sono strazianti". Poi un appello: "Formate meglio le vostre operatrici e date compassione e un po' di coccole a questi piccoli esseri umani. Sono sicura che l'attaccamento alla mamma o a un'altra persona li farà stare più sereni e dopo giocheranno allegri, ma manca la fase di accoglienza".
A queste parole si aggiungono quelle di un'altra utente e residente della zona nel 2022: "Lavoro da casa e il mio balcone è a 70 metri dall’asilo", che è uno dei poli educativi storici del quartiere e, come commenta qualcuno sui social, uno degli asili comunali più richiesti. "Sento urla disperate tutti i giorni in maniera continua – prosegue la recensione -. Mi si spezza il cuore a sentirli eppure sono mamma anche io, quindi ne so qualcosa. Questo non è normale".
Le indagini dalla denuncia dei genitori
L'attività degli inquirenti è partita proprio dalla denuncia dei genitori a cui i bambini avrebbero raccontato e mostrato i segni delle violenze. Le indagini si sono concentrate su un'educatrice di 62 anni, adesso gravemente indiziata del reato di maltrattamenti nei confronti di minori affidati per ragione di educazione e istruzione. Le intercettazioni la riprendono mentre strattona i bambini, li solleva e li spinge sulle sedie. E poi schiaffi su gambe, braccia, sulla nuca e in faccia, ma anche insulti e minacce.
Elementi che hanno portato i pubblici ministeri a chiedere la misura cautelare interdittiva della sospensione dall'esercizio del pubblico servizio di educatrice. Provvedimento accolto ed emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ed eseguito dai carabinieri della stazione Roma San Giovanni.