Gaia e Camilla travolte e uccise a Roma da un'auto
18 Febbraio 2021
17:40

Bongiorno su motivazioni sentenza: “Riscatto per Gaia e Camilla, comportamento corretto”

Giulia Bongiorno, l’avvocato della famiglia di Gaia Von Freymann, ha commentato con Fanpage.it le motivazioni della sentenza sul processo a carico di Pietro Genovese: “Grande riscatto per le due ragazze uccise, loro comportamento corretto”. Entrambe attraversavano col verde sulle strisce pedonali.
A cura di Alessia Rabbai
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Gaia e Camilla travolte e uccise a Roma da un'auto

Sulle motivazioni della sentenza del processo a carico di Pietro Genovese, Fanpage.it ha raggiunto l'avvocato della famiglia di Gaia Von Freymann, Giulia Bongiorno. "Prevale un'estrema soddisfazione e allo stesso tempo, rappresenta un grandissimo riscatto per le due ragazze, a conferma del loro comportamento corretto" spiega il legale di parte civile di una delle due famiglie che hanno perso le figlie, travolte e uccise la notte tra il 21 e il 22 dicembre del 2019. Il giudice dell'udienienza preliminare, nel documento arrivato dopo la sentenza che ha condannato il ventenne a otto mesi di carcere per omicidio stradale, ha messo nero su bianco le motivazioni. Per quanto riguarda il comportamento tenuto da Gaia e Camilla prima della tragedia non ci sono dubbi: entrambe attraversavano con il semaforo verde sulle strisce pedonali. "Ricordo come nei giorni appena successivi all'incidente erano state accusate di essersi gettate sotto all'auto, di aver attraversato la strada distrattamente, scavalcando il guardrail – continua l'avvocato Bongiorno – Ora è chiaro che tutto ciò non era vero e di come Gaia e Camilla fossero delle ragazze rispettose delle regole, tranquille e prudenti".

"Genovese a gara di sorpassi su Corso Francia"

Secondo il giudice Pietro Genovese è responsabile di "un elevato grado di colpa – si legge nel documento – essendo l'incidente anche frutto di una negligente scelta dell'imputato di mettersi alla guida dopo aver fatto uso di alcol, pur sapendo che era obbligato a non bere qualora avesse voluto condurre un'auto, secondo la sua età e per il tempo in cui aveva preso la patente". Nel sangue del ventenne il test alcolemico ha registrato valori tre volte superiori il limite consentito, pur essendo il suo pari a zero, in quanto al momento dei fatti neopatentato. Inoltre, sarebbe stato impegnato in una "gara di sorpassi" lungo Corso Francia. Ciò è emerso in un video registrato dalle telecamere di sorveglianza del Compro Oro, che mostra un doppio sorpasso del Suv, documento che risulta agli atti e mostrato nell'ambito di un'udienza in cui è stato ascoltato un testimone.

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