Banda minicar a Roma, chi sono i due minori che hanno aggredito Davide Iacopini: uno è figlio di carabiniere

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Hanno confessato i due minori della “Banda della Minicar” a Roma: due ragazzi di 16 e 17 anni avrebbero commesso sei aggressioni tra Testaccio e Monteverde. Uno dei due è figlio di un carabiniere, l’altro avrebbe fisicamente spinto Davide Iacopini.

Un modo per vincere la noia, una risposta a quella domanda che si rivolgono ogni sera milioni di adolescenti: "Che facciamo stasera?". Ma anche un'alternativa alla torta per festeggiare il compleanno. Ci sarebbe questo dietro le sei aggressioni confessate da due ragazzi di 16 e 17 anni, che a bordo di una minicar nera hanno terrorizzato i quartieri di Testaccio e Monteverde le sere del 4 e del 5 ottobre. Insieme i due accusati del tentato omicidio di Davide Iacopini, avevano già commesso un furto. Inoltre, il proprietario del mezzo, il 17enne, è figlio di un carabiniere.

Il 17enne è figlio di un carabiniere, il 16enne avrebbe fisicamente spinto Iacopini

I due minori sono stati denunciati e sentiti dai pubblici ministeri nella notte. Hanno confessato i sei episodi che gli vengono attribuiti. Il più grave quello dell'attore Davide Iacopini, fatto cadere con un calcio mentre procedeva su via Anton Giulio Barrili, strada di Monteverde vecchio. Nello stesso quartiere, di pregio, che ospita molti antichi villini, risiede la famiglia del ragazzo 17enne a cui è intestata la minicar nera con l'adesivo di un cobra rosso sulla carrozzeria. Il padre è un carabiniere e, per ironia della sorte, sono stati proprio i militari della Compagnia di Roma San Pietro a indagare sui reati che sarebbero stati commessi dal figlio.

Il 16enne, che sedeva sul lato del passeggero e sarebbe quello che ha fisicamente spinto Iacopini, ma anche una donna pochi minuti prima e la sera prima ha colpito un 67enne che camminava con un tubo di plastica, vive, invece, a Testaccio, ad appena un ponte di distanza dall'amico. Gli investigatori, dopo essere arrivati al 17enne grazie alla testimonianza di un meccanico, hanno poi rintracciato il passeggero attraverso un controllo dei suoi profili social.

Il precedente del furto commesso insieme

I due hanno precedenti di polizia. Infatti, in passato sono stati denunciati per un furto commesso assieme. Forse anche in quel caso, un modo per combattere la noia. La stessa che li avrebbe presi la sera di domenica 4 ottobre, quando uno di loro festeggiava il compleanno e hanno pensato di girare per le strade prima dando un colpo in testa a una donna che camminava e poi di investire uno studente in monopattino.  "Abbiamo deciso di divertirci così", avrebbero detto agli inquirenti.

I sei casi contestati al momento

Quella stessa sera hanno anche colpito al fianco con un tubo di plastica un uomo di 67 anni, che ha sporto denuncia ai carabinieri della stazione Monteverde a Roma quattro giorni dopo, quando si è diffusa la notizia delle indagini. Hanno deciso di continuare questo "divertimento" anche la sera successiva. Prima puntando un turista nei pressi di ponte Testaccio. Qui uno dei due ha perso un cappellino, riconosciuto dai ragazzi davanti ai pm. Alle 22

C'è poi un turista, che, nonostante non ci sia ancora una denuncia formale, sarebbe stato aggredito nei pressi di ponte Testaccio. In quest'occasione, i due avrebbero anche perso un cappello che è stato riconosciuto da uno di loro. La stessa sera, intorno alle 22, hanno spinto e fatto cadere a terra una ragazza che percorreva via San Pancrazio in bici. Poco lontano e qualche minuto dopo è avvenuta l'aggressione in cui è quasi morto Davide Iacopini, ricoverato con un grave trauma cranico al San Camillo e operato due volte.

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