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Asilo nido chiude all’improvviso a Roma, 25 maestre senza lavoro: “Siamo in un limbo, l’azienda ci ignora”

Non solo famiglie senza asilo e senza rimborsi: la chiusura del nido di Bufalotta ha tolto il lavoro a una ventina di educatrici. “Senza licenziamento non possiamo chiedere sussidi”.
A cura di Beatrice Tominic
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L’asilo nido Parco dei Bambini Montessori alla Bufalotta.
L’asilo nido Parco dei Bambini Montessori alla Bufalotta.

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L'asilo Parco dei Bambini Montessori della Bufalotta è stato chiuso esattamente una settimana fa. A sette giorni di distanza dall'ultimo giorno, mentre le famiglie in molti casi sono ancora in cerca di una nuova struttura alla quale iscrivere i piccoli, anche le educatrici si stanno mobilitando per capire come muoversi.

"Lavoro qui da diversi anni e immaginare le mie giornate senza questo luogo, senza i nostri bambini, è un colpo al cuore", aveva spiegato a Fanpage.it all'inizio della scorsa settimana una di loro. "Ora le educatrici si trovano in un limbo abbastanza assurdo – spiegano dal sindacato Clap Camere del Lavoro Autonomo e Precario a Fanpage.it – Loro sono a casa, ma non hanno mai ricevuto una comunicazione formale. E quando abbiamo avanzato delle richieste, neanche noi le abbiamo ottenute".

Asilo chiude da un giorno all'altro: più di 20 maestre senza lavoro

Una situazione difficile quella che, da una settimana, stanno vivendo, le educatrici dell'asilo nido privato e privato Parco dei Bambini Montessori della Bufalotta. "Stanno vivendo dentro a un limbo abbastanza assurdo – sottolineano da Clap – Abbiamo chiesto un incontro per due volte inviando una PEC, semplicemente per capire anche l'azienda che tempistiche ha, quali sono i passaggi successivi. Dopo la chiusura noi ci aspettiamo l'apertura di un procedimento di licenziamento collettivo. Invece non sappiamo niente".

L'avviso è arrivato alle insegnanti con un'email informale, in cui veniva spiegato che, dal lunedì successivo la struttura sarebbe stata chiusa e le attività sospese. "Le lavoratrici sono a casa, come previsto dalla comunicazione che hanno ricevuto via mail. Ma nessuno le ha contattate formalmente e quindi continuano a figurare come dipendenti", sottolinea, spiegando che non è chiaro quali siano i rapporti fra asilo nido e educatrici. "Non sappiamo se siano state messe in ferie, quale sia la situazione contrattuale", aggiungono ancora.

"Ma il limbo in cui vivono comporta che finché non vengono licenziate e restano dipendenti, anche se non vanno al lavoro, non possono chiedere l'indennità di disoccupazione: non sanno ancora se la prossima mensilità verrà pagata regolarmente e in caso quando arriverà lo stipendio, non sanno quali sono i sostegni economici che potranno avere. E questa è abbastanza grave secondo noi".

L’asilo nido Parco dei Bambini Montessori.
L’asilo nido Parco dei Bambini Montessori.

I contatti con l'asilo nido della Bufalotta, il sindacato: "Nessuna risposta"

La corrispondenza fra asilo nido e sindacato per il momento resta a senso unico: "Abbiamo contattato l'asilo al telefono, ma non ci hanno mai risposto. Poi anche con una PEC dicendo che scrivevamo in rappresentanza di 21 delle 25 lavoratrici e che volevamo avere un confronto con la struttura in questa fase delicata. Non hanno mai risposto neanche alle email", continuano.

Già prima della chiusura i rapporti con l'asilo iniziavano ad essere tesi: da un paio di mesi avevano smesso di pagare gli stipendi alle educatrici, tanto che alcuni genitori hanno dato il via a una colletta per aiutare le maestre che, pur senza stipendio, non si sono mai assentate dal lavoro.

"Avevamo anche iniziato a pensare di avviare una procedura per scioperare, come succede quando si tratta di servizi pubblici, con preavviso di circa 15 giorni.  Avevano iniziato a circolare voci, ci sono stati i sopralluoghi, c'era questo ricorso al Tar, gli stipendi dovevano essere pagati. Dovevamo capire la situazione, ma anche in quel caso nessuno ha risposto a tutti gli interrogativi delle educatrici – continuano – E alla fine la chiusura dell'asilo è arrivata prima della fine di qualsiasi sciopero o provvedimento".

Il Parco dei Bambini Montessori alla Bufalotta.
Il Parco dei Bambini Montessori alla Bufalotta.

La mobilitazione: 25 educatrici e 115 bimbi a casa da scuola

La necessità del sindacato che sostiene le educatrici adesso è semplice: "Prima si chiudono le pratiche legate al licenziamento prima si potrà andare avanti: paradossalmente in questo caso è importante che vengano licenziate nel minor tempo possibile. Soltanto dopo questo passaggio sarà possibile richiedere eventuali sussidi – concludono da Clap – Visto il silenzio da parte della struttura, speriamo nell'aiuto delle istituzioni e del Municipio, che ci ha già ricevuto qualche giorno fa e che sta dimostrando grande disponibilità ad aiutarci. Non stiamo presentando richieste fuori dal comune: vogliamo soltanto un confronto". Qualora dovessero restare senza risposte, però, educatrici e sindacato sono pronti a mobilitarsi.

Ma non è escluso che possano muoversi nuovamente i genitori. Oltre a lasciare 115 bimbi senza asilo nido dall'oggi al domani, infatti, la struttura deve restituire alle famiglie i soldi già versati: "Dovrebbe restituire alle famiglie un totale tra circa 18 e 20mila euro, tra percentuale della quota di iscrizione annuale non goduta, quote di iscrizioni per l'anno successivo già saldate, mensilità in corso non concluse", ribadiscono a Fanpage.it le famiglie dei bimbi.

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