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24 Giugno 2021
17:58

Annegamenti al mare e pandemia, l’esperto Fin: “Attenzione in vacanza e tornate in piscina”

Fanpage.it ha intervistato Giuseppe Andreana, coordinatore della Sezione Salvamento del Comitato regionale Lazio della Federazione Italiana Nuoto, per capire come la pandemia abbia influito sul tema della sicurezza in acqua, con piscine chiuse e con corsi di scuola nuoto sospesi lo scorso inverno e le accortezze da adottare durante le vacanze.
A cura di Alessia Rabbai
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Giuseppe Andreana
Giuseppe Andreana

La stagione balneare è inziata, il litorale laziale ha già registrato un buon numero di presenze e ospiterà i vacanzieri che si concederanno le ferie al mare. Con il via ai bagni estivi l'attenzione è alta sui rischi e sulle accortezze da adottare in spiaggia, anche alla luce delle chiusure invernali degli impianti sportivi a causa dell'emergenza sanitaria, che non ha permesso il regolare svolgimento dei corsi di scuola nuoto. Un recente episodio riguarda un adolescente che ha rischiato di annegare ad Ostia ed è stato salvato dall'assistente bagnante dello stabilimento accanto alla spiaggia libera in cui nei giorni feriali non c'era il servizio di sorveglianza. Fanpage.it ha intervistato Giuseppe Andreana, coordinatore della Sezione Salvamento del Comitato regionale Lazio della Federazione Italiana Nuoto sul tema della sicurezza in acqua, che ha sottolineato come "saper nuotare è il primo elemento di prevenzione degli incidenti acquatici".

La pandemia ha influito sulla sicurezza in acqua?

Possiamo parlare solo di percezione, non abbiamo dati su interventi di soccorso degli assistenti bagnanti che non coinvolgano le istituzioni preposte, parlo di situazioni di difficoltà anche minime, rispetto alle quali è però cruciale agire tempestivamente. La scorsa stagione balneare ha visto tre mesi d'interruzione delle attività sportive acquatiche da inizio marzo a fine maggio. Chi aveva iniziato un percorso in piscina a settembre, nonostante lo stop, ha seguito sei mesi di formazione. Quest'anno invece la situazione è diversa: le attività di base sono state interrotte a fine ottobre inizio novembre, per riprendere a maggio ed è saltata un'intera stagione di educazione all'acqua.

Quali categorie di persone sono più a rischio e quali sono le raccomandazioni da seguire?

Sicuramente i bambini e gli anziani, ragione per la quale raccomando a chi li accompagna al mare, in piscina e nei luoghi di vacanza in cui ci si immerge in acqua, di prestare la massima attenzione. Sono le persone che l'inverno passato avrebbero dovuto frequentare la scuola nuoto, ma non hanno potuto farlo a causa delle chiusure. Un consiglio è quello di seguire i corsi intensivi estivi prima di partire per le vacanze come approccio preventivo, per poi tornare in piscina a settembre.

Cosa cosiglia agli assistenti bagnanti che sono stati fermi durante l'inverno?

Di ritagliarsi prima o dopo il servizio del tempo per mantenersi in allenamento, ma questo a prescindere dal fatto di chi, non essendo atleta agonista, non ha avuto la possibilità di entrare in acqua in inverno. Agli operatori raccomando di prestare ancora più attenzione questa estate e di sollecitare chi è in compagnia di bambini e anziani di farlo a sua volta. Per quanto riguarda i corsi di assistente bagnante nel 2020 e nella prima parte del 2021 li abbiamo sempre svolti, perché i vari Dpcm lo hanno consentito, ciò è stato possibile a seconda della disponibilità degli impianti aperti per l'allenamento degli atleti agonisti. Con la riapertura a maggio poi abbiamo avuto un incremento delle richieste d'iscrizione.

Quali sono gli obiettivi della Fin rispetto al tema della sicurezza in acqua a partire da settembre?

Poter recuperare con la prossima stagione le persone che non hanno potuto frequentare i corsi di scuola nuoto lo scorso inverno, per riprendere un percorso che ha come obiettivo primario la prevenzione degli incidenti acquatici: ripartire per ricostruire un rapporto con l'acqua e, allo stesso tempo, proseguire l'attività di formazione. L'obiettivo primario a settembre è tornare negli impianti per far ripartire tutte le discipline acquatiche. Nel 2022 inoltre ci attendono i mondiali di Nuoto per Salvamento a Riccione.

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