Aggressione omofoba alla metro Roma, uova contro un volontario del Pride: “Ora ho paura a prendere i mezzi pubblici”

"Froc*o!". Questo è quello che Gabriele, un giovane volontario che stava tornando a casa nei pressi della stazione della metropolitana di Battistini a Roma, si è trovato a dover sentire prima di essere inseguito e colpito dal lancio di un uovo. I fatti risalgono allo scorso venerdì 5 giugno, verso le 2 di notte, mentre il ragazzo stava tornando da una serata alla Pride Croisette alle Terme di Caracalla.
L'aggressione omofoba alla metro Battistini
I fatti, come anticipato, risalgono alla settimana scorsa. A riportarli la testata Gay.it. L'aggressione omofoba ai danni di Gabriele è avvenuta verso le 2 della notte quando il giovane è stato avvicinato da quattro ragazzi che si trovavano in automobile. Prima gli hanno gridato contro "froc*o!" e altri insulti. Lui non ha risposto. Impaurito, ha continuato a camminare. Ma poco dopo hanno iniziato a inseguirlo: l'automobile ha fatto inversione e lo ha tampinato. Dalla macchina è stato lanciato un uovo che lo ha colpito.
Gabriele era terrorizzato dall'idea di poter essere rincorso e identificato. Così ha continuato a camminare cercando di restare calmo. Ha cambiato percorso ed è rientrato a casa in autobus. Ma da quella notte, come hanno fatto sapere dal Roma Pride, non ha più preso i mezzi pubblici per paura di ritrovarsi in una situazione simile.
Le reazioni dopo la denuncia dell'aggressione omofoba
Non appena diffusa la notizia, non ha tardato ad arrivare il commento del presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e Portavoce del Roma Pride Mario Colamarino: "Quando una persona cambia le proprie abitudini per paura di essere aggredita, non siamo di fronte ad una bravata ma ad un problema che riguarda tutta la società. Chi continua a sostenere che il Pride non serva più dovrebbe ascoltare tutte le storie di chi ancora oggi ha paura di essere se stesso nello spazio pubblico".
Negli ultimi giorni, infatti il Comitato Roma Pride ha spiegato di aver ricevuto più segnalazioni di insulti, minacce, aggressioni e intimidazioni nei confronti della comunità LGBTQIA. "Ogni volta che la violenza cerca di riportarci nell’invisibilità c’è chi vorrebbe convincerci che tutto questo non sia un problema. Ed è anche per questo che esiste il Pride. Non arretreremo di un passo. Ci vediamo in piazza sabato 20 giugno per il Roma Pride", hanno concluso dal Comitato Roma Pride.