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Aggressione a Termini, la mattina dopo due dei fermati hanno rapinato un’altra donna tirandole dello yogurt

Due dei quattro fermati per il pestaggio del funzionario del Mimit alla stazione Termini di Roma avrebbero commesso una rapina poche ore dopo in zona Ostiense.
A cura di Francesco Esposito
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Immagine di repertorio
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Due dei quattro uomini fermati per la brutale aggressione a un funzionario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, avvenuta nei pressi della stazione Termini di Roma la sera dello scorso 10 gennaio, avevano appena rapinato una donna del telefono e le hanno tirato contro dello yogurt. Per loro e per gli altri due potrebbe tenersi l’udienza di convalida del fermo, con l’accusa di tentato omicidio.

La rapina e le molestie dopo l'aggressione a Termini

I due fermati domenica 11 gennaio si chiamano Mahmoudi Oussama e Basem Bezzana, entrambi cittadini tunisini di 20 e 21 anni, già noti alle forze dell’ordine. Oussama ha precedenti per furto, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, rapina e lesioni personali, mentre Bezzana risulta gravato da precedenti per rapina.

Dopo essersi allontanati dalla zona di Termini, i due sono stati individuati dagli agenti della Polizia ferroviaria nella tarda mattinata di domenica 11 gennaio, in seguito alla segnalazione del furto di un telefono cellulare in via Ostiense. Nel corso della rapina avrebbero anche aggredito la donna, alla quale avrebbero lanciato contro un vasetto di yogurt quando ha tentato di difendersi.

Dopo un breve inseguimento, sono stati bloccati intorno alle 12.30 sotto Ponte Settimia Spizzichino, nei pressi della fermata della metro Garbatella. Gli agenti della Polfer hanno riconosciuto nei due giovani gli stessi indumenti indossati durante il pestaggio avvenuto a Termini, immortalati dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Oggi probabile udienza di convalida

Oussama e Bezzana si aggiungono a Mohamed Mansy Mahmoud Mohamed Elramady, 18 anni, e Moslem Othmen, 20, fermati poco dopo la denuncia dell’aggressione al funzionario del Mimit. Gli investigatori sono però ancora alla ricerca di almeno un altro complice. Restano da chiarire i motivi della violenza, che ha provocato alla vittima, un uomo di 56 anni, gravi fratture al volto e alla testa. Le sue condizioni restano serie, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Come riporta il Corriere della Sera, i quattro indagati potrebbero comparire oggi, 13 gennaio, davanti al giudice per le indagini preliminari, chiamato a decidere sulla convalida del fermo. L’ipotesi di reato è tentato omicidio. Nella stessa giornata potrebbero comparire anche Adem Raouafi e Marwen Abid, tunisini di 22 e 18 anni, fermati per il pestaggio e la rapina ai danni di un rider 35enne, di nazionalità pakistana, aggredito in via Manin la sera del 10 gennaio.

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