Aggredisce donne a caso all’Esquilino, decine le vittime: fermato e ricoverato in psichiatria

Prima una donna colpita mentre camminava per strada. Poi un gruppo che si allenava nel parco di Colle Oppio. Infine altre quattro presunte aggressioni su un treno. Sette episodi in tutto, tutti con vittime donne e senza un apparente motivo. È quanto la Procura di Roma contesta a un giovane raggiunto da una misura di sicurezza eseguita dalla polizia di Stato dopo un'indagine del commissariato Esquilino. L'uomo è stato prima ricoverato in reparto psichiatrico e poi il giudice ha disposto la libertà vigilata con obbligo di seguire un percorso terapuetico.
Le indagini dopo un'aggressione all'Esquilino
L'inchiesta è partita all'inizio di maggio scorso dalla denuncia di una donna che ha raccontato di essere stata aggredita all'improvviso nel quartiere Esquilino. L'uomo avrebbe cercato di colpirla al volto, ma lei è riuscita a spostarsi all'ultimo istante e il colpo l'ha raggiunta soltanto alla spalla. Subito dopo alcuni passanti l'hanno soccorsa. Uno di loro è anche riuscito a fotografare l'aggressore di spalle, immortalando gli abiti che indossava prima che riuscisse a dileguarsi tra la folla diretta alla stazione della metropolitana Cavour.
Gli episodi precedenti fra Colle Oppio e su un treno
Da quella denuncia gli investigatori sono risaliti a un episodio avvenuto circa dieci giorni prima. Anche in quel caso, secondo la ricostruzione della polizia, il giovane avrebbe preso di mira alcune donne senza alcuna ragione, aggredendo un gruppo che stava facendo attività fisica all'interno del parco di Colle Oppio.
Le indagini sono proseguite e il quadro si è aggravato quando la prima vittima ha denunciato una nuova aggressione, questa volta sul posto di lavoro. Nel frattempo gli agenti hanno rintracciato il giovane in un giaciglio di fortuna all'interno dello stesso parco di Colle Oppio. Considerate le sue condizioni psicofisiche, d'intesa con la Procura, è stato inizialmente ricoverato nel reparto psichiatrico di un ospedale specializzato. Gli approfondimenti investigativi hanno poi permesso di attribuirgli altri quattro episodi avvenuti a bordo di un treno, anche questi ai danni di donne e senza alcun motivo.
Prima il ricovero in psichiatria, poi la libertà vigilata con percorso terapeutico
Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha chiesto al giudice per le indagini preliminari l'applicazione di una misura di sicurezza, ritenuta necessaria sia per prevenire nuove aggressioni sia per avviare il giovane a un percorso di cura. Il gip ha quindi disposto nei suoi confronti la libertà vigilata con l'obbligo di seguire un programma terapeutico predisposto dal Centro di salute mentale. La misura è stata notificata ed eseguita dagli agenti del commissariato Esquilino.