8 marzo, a Roma proteste e flashmob per la giornata della donna: “Basta violenze e discriminazioni”

Oggi, lunedì 8 marzo, è la Giornata internazionale della donna. A Roma e in tante altre città d'Italia sono stati organizzati da Non Una di Meno flash mob e presidi contro la "violenza, lo sfruttamento e le discriminazioni". Al centro delle manifestazioni femministe e transfemministe, i dati allarmanti della violenza domestica e dei femminicidi (già quindici dall'inizio dell'anno), quelli relativi al crollo dell'occupazione, e i numeri dei contagi nei servizi essenziali, che per il 74% riguardano le donne.
Sciopero 8 marzo, alle 17 zona fucsia a Roma
La giornata dell'8 marzo a Roma si è aperta con la protesta delle scuole, dove gli studenti hanno appeso striscioni agli ingressi in cui si proclama la ‘zona fucsia‘. Aristofane, Righi, Nomentano, Caetani, Bertelli, Mamiani, Plinio e molte altre hanno voluto mostrare la loro adesione allo sciopero globale dell'8 marzo, invitando a partecipare al presidio delle 17 a piazzale Esquilino. Sempre nel corso della mattinata, lavoratrici hanno manifestato davanti al ministero dell'Economia e delle Finanze, dove hanno mostrato i dati relativi all'occupazione femminile in Italia. "Di tutti i lavoratori con contratto part-time il 75% è donna", "Dei 131mila lavoratori contagiati sul posto di lavoro 7 su 10 sono donne", alcuni dei messaggi scritti sui cartelli. Le manifestazioni andranno avanti per tutta la giornata, con appuntamenti anche nel pomeriggio. Alle 17 è stato organizzato un presidio di Non Una di Meno in piazza Esquilino, per dare vita a una zona fucsia "contro violenza, sfruttamento e discriminazioni". Centinaia le persone attese nonostante la pioggia.
Raggi: "Basta parlare di quote rosa"
"Buon 8 Marzo! Serve un profondo cambiamento culturale e riflettere a tutti i livelli, educando i nostri figli al rispetto di tutti, senza distinzione di genere. Basta parlare di quote rosa. Piuttosto servono misure concrete per tutelare i diritti delle donne nel mondo del lavoro". Questo il messaggio della sindaca di Roma Virginia Raggi in occasione dell'8 marzo. La prima cittadina ha fatto riferimento in particolare al settore lavorativo, che proprio durante la pandemia ha mostrato di non essere esattamente in linea con la parità di genere. Basti pensare che, secondo i dati diffusi da Istat, su 101mila nuovi disoccupati, 99mila sono donne. Il 98% del totale. Dati che fanno rabbrividire e che sono infatti al centro delle proteste che sono state organizzate oggi in tutta Italia.