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Rio 2016, scoppia il caso doping: Danekova, Chen Xinyi, Zielinski

Si attendono le contro-analisi ma l’esito dei controlli ha allungato l’ombra del sospetto anche sui Giochi brasiliani. La 33enne avrebbe dovuto partecipare alla gara dei 3000 siepi, ma è stata trovata positiva all’Epo. La cinese era giunta quarta nella prova dei 100 farfalla e ora è nei guai per un diuretico. Il polacco è risultato positivo al nandrolone.
A cura di Maurizio De Santis
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La sentenza del Tas sul caso Schwazer (8 anni di squalifica per doping, secondo la richiesta della Iaaf) aveva tolto il filtro, patinato e colorato, alle Olimpiadi di Rio 2016. Quel filtro che la Russia aveva messo alla partecipazione, in extremis e contestata, dei suoi atleti ai Giochi brasiliani e che avversari (oltre al pubblico) ha sfilato dall'obiettivo accogliendo con bordate di fischi la Efimova nel nuoto. Doping, una bestemmia che scoppia come un boato (anche) nelle notte sudamericana e fa rumore: la bulgara Silvia Danekova, che avrebbe dovuto partecipare alla gara dei 3000 siepi, non sarà ai nastri di partenza perché trovata positiva all'Epo in uno dei controlli effettuati da quando è giunta in Brasile.

La prassi è nota: si attendono le contro-analisi, nel frattempo è scattata la sospensione. Una brutta notizia che riporta tutti alla realtà di un problema – l'alterazione delle prestazioni ricorrendo a espedienti sofisticati – così diffuso e ramificato da rendere difficile l'opera di pulizia. La notizia è stata confermata da Belcho Goranov, segretario generale del Comitato Olimpico della Bulgaria: "Purtroppo c'è stata una positività", ha ammesso in riferimento alla Danekova. "Abbiamo la grande la responsabilità di andare avanti per costruire un futuro diverso – ha aggiunto Sebastian Coe, numero 1 della Iaaf – l'ultimo anno ci ha messo a dura prova".

L'episodio della Danekova non è il primo che coinvolge la Bulgaria, già sotto i riflettori sia per la squalifica della squadra di sollevamenti pesi sia per i casi positività riscontrati sulle velociste Tezdzhan Naimova e Inna Eftimova, l'atleta di salto in alto Venelina Veneva, oltre a Daniela Yordanova, Vanya Stambolova e Teodora Kolarova.

Un caso di doping anche nel nuoto e nel sollevamento pesi. L'ombra del sospetto si allunga sulla 18enne cinese Chen Xinyi, quarta nella finale dei 100 farfalla, dove ha sfiorato il podio per soli nove centesimi: la giova atleta è stata trovata positiva all'idrochlorothiazide, un diuretico, in seguito a un controllo effettuato il 7 agosto scorso. Il sollevatore di pesi polacco Adrian Zielinski, medaglia d'oro a londra nel 2012, è risultato positivo al nandrolone, uno steroide anabolizzante, ed è stato immediatamente escluso dai giochi olimpici di Rio.

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