L'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi torna a criticare la legge di bilancio attualmente in discussione in Parlamento. Nella tradizionale enews settimanale, Renzi evidenzia una serie di punti della manovra che considera deleteri per il Paese.

"La situazione economica italiana è molto preoccupante. Il Governo ha stemperato la tensione con l'Europa: scelta saggia. Scommetto che adesso arriveranno alle proposte che 40 giorni fa abbiamo offerto a Conte e Tria dal palco della Leopolda insieme a Padoan: con queste misure lo spread cala, le tasse scendono. Ci hanno messo 40 giorni, ma ci sono quasi arrivati. Temo tuttavia che i prossimi mesi vedranno la crescita solo delle fake news per giustificare ciò che non stanno facendo. Perché anche se fanno la pace in Europa, rimane la realtà", scrive Renzi.

"Avevano promesso di eliminare la Fornero, e non lo fanno. Avevano promesso 780€ a testa come reddito di cittadinanza, e non lo fanno. Avevano promesso la Flat Tax per 60 milioni di italiani, e non la fanno. Dovranno inventarsi fake news, bugie e propaganda. Attività nelle quali sono maestri. Se sapessero governare come sanno mentire in campagna elettorale avremmo l'economia più forte del mondo. La fatturazione elettronica l'abbiamo introdotta per scovare chi non paga, per pagare meno tutti. Come abbiamo fatto con il Canone Rai. Questo Governo invece sta dalla parte di chi preferisce evadere".

Tornando a commentare le vicende della famiglia Di Maio, l'ex presidente del Consiglio sottolinea: "Nel caso di specie: continuo a pensare che la vicenda che riguarda il padre di Di Maio (lavoro nero, condoni, abusi edilizi, rifiuti, cartelle Equitalia) dovrebbe essere fuori dal dibattito politico. Ci sono due ragioni per le quali se ne parla. Perché i Cinque Stelle hanno creato un clima infame, con aggressioni personali. E oggi la famiglia Di Maio è vittima di questo sistema. Perché Luigi Di Maio deve spiegare per quale ragione ha accettato di fare il prestanome al padre. E questo è ciò che rileva".

"Conosco ciò che sta passando la famiglia Di Maio e mi dispiace vedere le telecamere entrare nell'intimità di una famiglia. Per colpa di Luigi e dei suoi amici ci siamo passati anche noi: almeno Di Maio può contare sulla solidarietà dei suoi colleghi Cinque Stelle. A me invece la solidarietà è arrivata dalla nostra gente, non dal gruppo dirigente del PD che per la stragrande maggioranza è rimasto in silenzio, sia pubblicamente che privatamente. Ma non posso continuare ad accostare i due casi, altrimenti mio padre si arrabbia. Eh già: mio padre ha diffidato tutti, anche me, di non fare accostamenti sbagliati tra le due vicende", conclude Renzi.