Arrivano i messaggi di conferma per i beneficiari del reddito di cittadinanza. Gli avvisi rivolti a chi ha presentato domanda e ha i requisiti per accedere alla misura introdotta dalla scorsa legge di Bilancio sono stati inviati a partire dal 16 aprile. Così i beneficiari hanno ricevuto o stanno ricevendo gli sms sul loro telefono e o i messaggi via mail con cui gli viene comunicato che la loro domanda è stata accolta. E che nei prossimi giorni potranno andare a ritirare la card attraverso cui erogare il reddito. I messaggi sono partiti dopo che l’Inps ha inviato a Poste l’esito delle richieste presentate per il reddito di cittadinanza: comunicazioni arrivate prima di metà aprile.

L’istituto di previdenza ha ricevuto oltre 806mila richieste attraverso Poste, Caf e piattaforma online. I dati, aggiornati al 31 marzo, specificano anche il numero di istanze esaminate. Siamo a 681mila: quelle accolte sono state 487.667, quelle respinte 177.442. Le richieste già lavorate sono il 72% del totale: di queste sono state respinte il 26%, mentre un altro 2% necessiterà di ulteriori controlli. L’Inps spiega che la previsione, anche per le prossime domande da valutare, è che il 75% delle richieste venga accolto. Però, nonostante siano state presentate 800mila richieste, siamo ancora lontani dalla previsione del governo di 1 milione e 300mila domande.

L’Inps, quindi, ha già comunicato a Poste l’esito delle domande e ora spetterà proprio a Poste convocare i beneficiari per consegnare loro la card e ricaricarla con l’importo previsto per ogni singolo nucleo familiare in base ai requisiti economici e patrimoniali. L’istituto di previdenza, intanto, valuterà in questi giorni (entro Pasqua) altre 45mila domande per poi passare alle ultime 80mila che sono state inviate insieme al modello Rdc/Com, ovvero quello per comunicare la variazione dei redditi rispetto all’idee. Queste richieste – assicura l’Inps – verranno lavorate entro fine aprile. Il minor numero di domande presentate rispetto a quanto si attendeva il governo potrebbe comportare un importante risparmio per le casse dello Stato. Il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, sostiene che “avanzeranno centinaia di milioni”. Che Il Sole 24 Ore stima tra i 750 e gli 850 milioni di euro. Se così sarà, toccherà poi al governo decidere come investire questo tesoretto.