"Sicuramente avanzerà qualche centinaio di milioni di euro dal reddito di cittadinanza perché non arriveremo mai al 100% delle richieste. Questi soldi verranno messi nel progetto per gli aiuti alle famiglie che fanno figli, sul modello francese". Così il vicepremier Luigi Di Maio, a Torino per presentare la ‘casa delle tecnologie emergenti', un incubatore di startup e imprese innovative che sorgerà proprio nel capoluogo piemontese, grazie ad un investimento del Mise di 7,5 milioni.

"L'andamento degli aiuti alle famiglie in Italia, dopo i 20mila euro annui e fino a 50mila – ha detto di Maio – crolla, mentre il grafico degli aiuti negli altri Paesi ha un andamento lineare. In un momento di difficoltà economica a livello europeo, e oserei dire mondiale – ha spiegato – quello che dobbiamo fare è mettere in sicurezza il ceto medio, quelle famiglie che già nella crisi del 2008 sono andate man mano scivolando verso la povertà e dobbiamo continuare a proteggerlo anche perché deve aiutarci in un'altra crescita quella demografica che è probabilmente più importante anche di quella economica".

"Il lavoro sulla legge di Bilancio di fine 2019 per il 2020 è già iniziato, lo stiamo portando avanti da quando abbiamo scritto il Def. La legge di bilancio di fine anno se avrà dentro novità saranno positive e non negative", ha detto Di Maio, e ha ribadito: "Non ci sarà alcun aumento dell'Iva". Il vicepremier pentastellato è tornato poi sulla questione flat tax, su cui nei giorni scorsi c'è stato un braccio di ferro con l'alleato di governo Matteo Salvini: "Ho detto chiaramente che la Flat Tax è nel contratto di governo. E io sono uno dei garanti di questo contratto, ma non si può fare per i ricchi. Se vogliamo aiutare il ceto medio, che è quello da mettere in sicurezza in questo momento storico, facciamolo, abbassiamo le tasse, ma facciamolo per il ceto medio".