Chi è Giorgio Bassani, l'autore "uscito" alla prima prova della maturità 2018 per l'analisi del testo? Nato nel 1916 e deceduto all'alba del ventunesimo secolo, da giovane Bassani frequentò l'Università di Bologna laureandosi nel 1939. Solo un anno prima, in Italia, erano state promulgate le leggi razziali nonostante le quali riuscì a laurearsi. Nel 1940 uscì la sua prima opera "Una città di pianura", usando lo pseudonimo, di Giacomo Marchi. Nel 1943 fu arrestato a causa della sue attività antifascista. Liberato dopo la guerra visse a Roma, dove entrò in contatto con il mondo intellettuale. Tra le sue opere più famose c'è "Il giardino dei Finzi-Contini", romanzo di formazione che nel 1962 lo consacrò al successo.

La storia de "Il giardino dei Finzi-Contini"

Il brano che i maturandi stanno affrontando nell'analisi del testo, uscito alla prima prova per la maturità 2018, è stato estratto dal suo romanzo più celebre, "Il giardino dei Finzi-Contini", capolavoro della letteratura italiana. L'inizio del romanzo è ambientato nel 1957 presso la necropoli etrusca di Cerveteri, vicino a Roma, dove il protagonista – narratore interno – si trova in gita assieme ad un gruppo di amici. Il suo pensiero, osservando le tombe etrusche, corre, per associazione d'idee, al cimitero ebraico di Ferrara in via Montebello e, più precisamente, alla tomba monumentale dei Finzi-Contini, che si trova in una parte abbastanza remota ma comunque visibile, riportandogli così alla memoria il tragico destino che ha travolto i membri di questa famiglia, oramai dimenticata. Infatti, solo Alberto, che egli conosceva, giace nel loculo.

Il romanzo è ispirato a una storia vera

"Il giardino dei Finzi-Contini", romanzo di Giorgio Bassani sulla tragica storia della famiglia ebraica di Ferrara, è ispirato alla storia di Silvio Magrini. O meglio Silvio Finzi-Magrini, dal nome originario, l'uomo la cui vicenda ha ispirato in Bassani la figura di Ermanno Finzi-Contini, capostipite della casata e padre di Micòl, l'indimenticabile protagonista rimasta viva nella memoria di molti anche per l' interpretazione che Dominique Sanda fece nel film di Vittorio De Sica tratto dal libro dello scrittore ferrarese. La tragedia dei Magrini ricalca in maniera impressionante la storia dei Finzi-Contini. Nel 2017 è stato ritrovato l'ultimo manoscritto del grande scrittore, contenente alcune sue poesie.