"Spalancherò porte e finestre per costruire un partito radicalmente diverso": a dirlo, a una settimana dal trionfo alle elezioni primarie, è il neo segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti che, intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa, ha annunciato che il "nuovo PD" si rinnoverà a partire dal suo luogo principale, quella sede nazionale di via del Nazareno diventata – durante la gestione Renzi – anche il simbolo di un accordo con il "nemico storico" Silvio Berlusconi. "Dobbiamo sbaraccare il Nazareno e ricostruire, aprire una nuova e bella sede con una libreria al piano terra". E ancora."Vorrei cambiare la sede nazionale del Pd, costruire delle sedi a Roma e in tutto il paese dove il primo piano sia dedicato al con co-working delle idee per ragazzi e ragazze, che ci dicano ‘state sbagliando, dobbiamo cambiare posizione'".

 

Quella a cui pensa Zingaretti non è quindi solo una nuova sede, ma una linea politica più aperta al dialogo con i propri tesserati e non. "Costruiremo forum tematici anche per chi non è iscritto al Pd", ha dichiarato, annunciado "luoghi dove si chiede alle persone non dopo i fatti ma prima". Ma il rinnovamento non potrà prescindere da nuovi atteggiamenti tra le varie aree organizzate del partito: "Ho avuto il coraggio di dire ora voltiamo pagina, ora le parole chiave sono cambiare e unità: il popolo è stanco delle divisioni, dei litigi e di vivere in un eterno presente o peggio nel passato", ha detto Zingaretti.

Riguardo la Tav Torino – Lione ha spiegato: "Non sono per tutte le grandi opere, ma la Tav sposta dalla gomma al ferro sia gli uomini che le merci. Quando ero piccolo si facevano i cortei per la modernità, mentre oggi c'è un ritorno indietro". E sempre in merito all'Alta Velocità e alle fibrillazioni in seno al governo il segretario del Partito Democratico non crede nell'ipotesi di una crisi: "Non so se il governo tiene, ma stanno facendo pagare un prezzo enorme al Paese. Penso non cada sulla Tav, perché hanno fatto pagare agli italiani un prezzo ignobile e sono sembrati degli azzeccagarbugli. Io penso che alla fine la Tav si farà perché il vero capo di questo governo si chiama Matteo Salvini".