La Commissione europea ha aperto una procedura d'infrazione a carico dell'Italia. Il motivo? Non aver rispettato i diritti dei passeggeri in merito ai voli cancellati, offrendo solo voucher e non il rimborso. Per la stessa ragione, è finita nel mirino dell'Ue anche la Grecia: "La Commissione ha avviato una procedura d'infrazione contro l'Italia e la Grecia per il mancato rispetto delle norme dell'Ue a tutela dei diritti dei passeggeri. La Commissione ha inviato una lettera di messa in mora", si legge nel sito dell'esecutivo Ue. Già a metà maggio l'Italia, insieme ad altri Paesi, aveva ricevuto una lettera da Bruxelles in cui veniva ribadito il regolamento comunitario, insieme alla richiesta che questo venisse rispettato. Roma e Atene avrebbero però continuato ad adottare delle misure non conformi alla normativa comunitaria: in particolare, offrendo ai passeggeri solo la possibilità di usufruire di un voucher per il volo cancellato, e non del rimborso.

Questo per quanto riguarda i viaggi via aereo e via mare. "Inoltre, l'Italia ha adottato dei provvedimenti non conformi alle norme europee anche per i viaggi in autobus e in treno", prosegue la Commissione. L'esecutivo Ue riconosce che, a causa della pandemia, molte compagnie operative nel settore dei trasporti si siano trovate di fronte a una gravissima mancanza di entrate e, conseguentemente, di liquidità: "Ma la Commissione ha sempre chiarito che i diritti dei passeggeri non devono venire meno in questo contesto, e le misure varate dai governi nazionali a sostegno dell'industria non possono scavalcare questi diritti".

La Commissione comunica anche di aver chiesto spiegazioni in materia anche ad altri Stati Membri. Tuttavia, la scelta dell'Italia e della Grecia di adottare dei regolamenti che hanno permesso alle compagnie di offrire dei voucher come unica forma di compensazione per il volo cancellato ha fatto scattare la procedura d'infrazione. Infatti il Regolamento dell'Unione europea sui diritti dei passeggeri specifica chiaramente che ai viaggiatori deve essere offerta la possibilità di un rimborso monetario, oppure sotto altre forme. Come appunto il voucher. Ma deve sempre essere garantita la doppia opzione. L'Italia e la Grecia hanno ora due mesi di tempo per rispondere alle accuse della Commissione.