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“Votate sì e togliamo di mezzo la magistratura”: bufera sulle parole della consigliera di Nordio Bartolozzi

Bufera per le parole della capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi, che ospite di una trasmissione televisiva ha dichiarato: “Votate Sì al referendum e ci togliamo di mezzo la magistratura”. Durissima la reazione delle opposizioni che chiedono le dimissioni. Nordio: “Dispiaciuto, saprà scusarsi”.
A cura di Giulia Casula
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Bufera per le parole della capo di gabinetto del ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi sul referendum. Nelle ultime ore è andato virale il video di un suo intervento alla trasmissione dell'emittente siciliana Telecolor in cui dichiara: "Votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura, che sono plotoni di esecuzione". Per le opposizioni le parole della consigliera di Nordio tradiscono le reali intenzioni della riforma voluta dal governo, ovvero colpire la magistratura.

Il filmato risale a sabato scorso. In un botta e risposta con la senatrice di Avs, Ilaria Cucchi, che aveva chiesto alla capo di gabinetto perché il governo "ha tutto questo interesse per il processo penale", dal momento le maggiori criticità sono nel civile, Bartolozzi aveva risposto: "Il penale uccide le persone, rovina la reputazione, uccide le famiglie poi può essere che dopo 15 anni una parte si sente dire che il fatto non sussiste. Ma nel frattempo il penale tocca la vita delle persone".  Poi la discussione è proseguita e Bartolozzi ha pronunciato la frase contro la magistratura.

Oggi la capo di gabinetto ha provato a chiarire la sua posizione: "Ho partecipato a un'ora e mezza di trasmissione e fin dall'inizio ho precisato che la riforma è fatta in favore della magistratura per recuperare la credibilità, che purtroppo ormai è persa. Nel corso del dibattito tv – ha spiegato – ho più volte precisato che la gran parte dei magistrati sono eccellenti professionisti, che lavorano nel silenzio della aule e che non cercano ribalte. Solo una piccola parte, purtroppo quella correntizzata, governa però il sistema".

Nordio: "Dispiaciuto per le sue parole, saprà scusarsi"

Nordio si è detto dispiaciuto per l'accaduto. "Mi dispiace per le parole usate dal mio di gabinetto. Anche se pronunciate nel contesto di un confronto televisivo lungo e acceso , quell'affermazione è apparsa un attacco all’intera magistratura", ha commentato il Guardasigilli. "Come è chiaro a chiunque in buona fede, la riforma non indebolisce in alcun modo la magistratura né intende attaccare i magistrati, bensì punta a restituire loro prestigio e autorevolezza", ha proseguito. "Il mio capo di gabinetto ha già chiarito che si riferiva a una piccola parte di giudici politicizzati e sicuramente non avrà alcuna difficoltà a scusarsi per parole che sono certo non rispecchiano il suo pensiero e la stima che ha della magistratura, di cui, tra l’altro lei stessa fa parte", ha ricordato.

Le opposizioni chiedono le dimissioni di Bartolozzi

Immediata la reazione delle opposizioni che ora chiedono le dimissioni. "Quando la responsabile del gabinetto del ministro della Giustizia arriva a dire che con il SI si toglie di mezzo la magistratura, siamo ben oltre ogni limite di decenza. Chi ha un incarico cosi delicato e si esprime in questo modo, dovrebbe immediatamente dimettersi e se non lo fa, dovrebbe essere il ministro Nordio a cacciarla seduta stante", sere su X Nicola Fratoianni di Avs.

Giorgia Meloni "ha speso 13 minuti di video per nascondere quello che Giusi Bartolozzi, il capo di gabinetto del ministro Nordio, padre della riforma, ha ammesso in tv in pochi secondi: ‘Votate Si' e ci togliamo di mezzo la magistratura, che è un plotone di esecuzione'. Sentite con le vostre orecchie", commenta u Facebook il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, postando il video delle affermazioni di Bartolozzi. "Votiamo No al referendum salva-casta che serve solo a controllare politicamente la giustizia evitando inchieste scomode per chi è al potere", conclude.

"La migliore risposta al video di Meloni che chiedeva di stare sul merito è arrivata con i deliri di Bartolozzi che evidentemente vuole affossare la riforma del suo ministro. Siete ancora sicuri che siano i magistrati a impedirvi di governare?" afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi.

Anche secondo il senatore Pd, Marco Meloni le parole della capa di gabinetto di Nordio, "oltre a rivelare il reale pensiero alla base della riforma, offendono chi svolge una funzione essenziale per la convivenza civile e costituiscono un oltraggio intollerabile ai tanti magistrati che hanno sacrificato la vita per la giustizia e l'integrità della Repubblica. Mi auguro che la presidente Giorgia Meloni e il ministro Nordio comprendano che queste affermazioni sono del tutto incompatibili con la sua permanenza nel ruolo che ricopre, e agiscano di conseguenza".

Bartolozzi: "Se vince il no scapperò dall'Italia"

Sempre nell'intervento contestato, Bartolozzi ha anche detto che se vince il no lascerà l'Italia. "Io ho un'inchiesta in corso (per il caso Almasri, ndr), scapperò da questo Paese", ha affermato.

La deputata e responsabile giustizia del Pd, Debora Serracchiani, parla di dichiarazioni "sconcertanti e gravissime"."Dire pubblicamente che ‘se vince il no scapperò da questo Paese' perché si è sottoposti a un'indagine rappresenta un messaggio inaccettabile ancora di più per chi ricopre un ruolo istituzionale così delicato", ha aggiunto. "Chi esercita funzioni di vertice al ministero della Giustizia dovrebbe per primo dimostrare rispetto e fiducia nelle istituzioni e nel lavoro della magistratura. Se questa fiducia viene meno, la conseguenza più coerente non è minacciare la fuga dall'Italia, ma rimettere il proprio incarico. Un capo di gabinetto che dichiara di non avere fiducia nella giustizia del proprio Paese appare semplicemente inadatto al ruolo che ricopre. Prima vengano le dimissioni, poi si potrà discutere nel merito di tutto il resto".

Si accorda Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde: "Dichiarazioni inaccettabili e irricevibili. Va immediatamente rimossa dal ministro Nordio, o sarà anche lui responsabile di questo clima di intimidazione nei confronti della magistratura. C'è chi sta usando il referendum come una clava per imporre il dominio della politica sull'autonomia della magistratura. Meloni condanni le dichiarazioni di Bartolozzi", ha aggiunto.

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