I pazienti che hanno avuto forme gravi di Coronavirus e sono stati ricoverati in ospedale verranno presi in carico gratuitamente dal sistema sanitario nazionale. Di fatto vorrà dire che questi pazienti non pagheranno il ticket per molte visite specialistiche, potendo controllare periodicamente le loro condizioni di salute gratuitamente. Ad annunciarlo è stato il ministro della Salute, Roberto Speranza, attraverso un post su Facebook, nel quale spiega: “Il Coronavirus può lasciare, nei pazienti che lo hanno avuto in forma grave, conseguenze anche dopo la guarigione. Per questo ho proposto che vengano stanziati 50 milioni di euro affinché il Servizio Sanitario Nazionale prenda in carico gratuitamente, con esami diagnostici e terapie, tutti i pazienti maggiormente colpiti dal virus anche dopo le dimissioni dalla struttura ospedaliera”. Le esenzioni per i pazienti colpiti da forme gravi di Covid, in realtà, hanno un doppio scopo, con un fine legato alla ricerca e agli studi sul virus: “Questo provvedimento consentirà, inoltre, di avviare un monitoraggio per acquisire ulteriori dati da mettere a disposizione dei nostri ricercatori”.

Come funzionerà l’esenzione per chi è guarito dal Covid

Era stata la Repubblica, nelle scorse ore, ad anticipare quanto poi confermato da Speranza. Di fatto, spiega il giornale, i pazienti che hanno avuto una forma grave di Covid non pagheranno il ticket su tutte le prestazioni di controllo necessarie, come visite specialistiche, esami e accertamenti. Un’esenzione che dovrebbe durare, probabilmente, per due anni per chi è stato ricoverato in ospedale a causa del Coronavirus. Si punta soprattutto ad aiutare chi è stato affetto da quello che viene chiamato long Covid, ovvero gli strascichi della malattia che vanno avanti per mesi. Il provvedimento dovrebbe essere inserito nel decreto Sostegni bis, prevedendo un sostegno non solo per chi è stato ricoverato, ma anche per chi ha avuto la malattia in forma grave pur non ricorrendo all’ospedalizzazione. Per coprire i costi di queste esenzioni per i sistemi sanitari regionali, il governo avrebbe bisogno di stanziare 50 milioni di euro, come annunciato dal ministro della Salute.

Cos’è il long Covid

Questa nuova norma servirà soprattutto per aiutare chi è affetto da quello che viene chiamato long Covid, ovvero quei pazienti che a distanza di più di un mese dall’infezione continuano a presentare sintomi riconducibili al Covid. Sul tema sono stati svolti vari studi, come quello dell’Imperial College di Londra che spiega come in alcuni casi i sintomi si trascinino per uno o più mesi e riguardino persone che hanno avuto forme gravi della malattia. Altri studi, come quello condotto in un ospedale di Stoccolma, mostrano che il long Covid può presentarsi anche tra i pazienti guariti da forme lievi del virus, oltre che dai casi gravi: la ricerca ha evidenziato che ben l’11% del personale sanitario con anticorpi ha avuto postumi fino a otto mesi dopo l’infezione, a partire da affaticamento e difficoltà respiratorie.