Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, assicura che tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 potremo “cominciare le vaccinazioni”. In un’intervista al Tg1, il ministro degli Esteri afferma che sull’emergenza Coronavirus la cosa “che ci deve far ben sperare è che entro la fine dell'anno e l'inizio dell'anno prossimo potremo cominciare le vaccinazioni. Nessuno si salva da solo: senza un accordo a più paesi e un investimento comune non ce l'avremo mai fatta”. E proprio parlando di accordi europei e del Recovery Fund, Di Maio aggiunge: “Dagli incontri che ho avuto a Bruxelles in questi giorni sono ottimista, non ho visto preoccupanti rallentamenti, ma è importante che l'Italia monitori. Ci sono artigiani, imprese, professionisti che pagano le tasse, che hanno grandi difficoltà in questo momento, che non possono più aspettare”.

Di Maio torna poi a parlare di Covid-19 con un post su Facebook: “Parliamoci chiaramente. La crisi pandemica non è finita, i contagi aumentano e i dati devono farci riflettere. Oggi in Italia è stato raggiunto il picco di contagi: 8804. Questo dato però va letto anche con il numero elevato di tamponi effettuati: 163mila. Dico questo per farvi capire che il virus è presente in Italia, che i contagi aumentano e che i rischi sono alti. Proprio per questo motivo come governo siamo intervenuti per rendere più rigide le misure anti covid. L’obbligo di usare la mascherina anche all’aperto era una misura necessaria”.

Il ministro degli Esteri prosegue: “Adesso il governo sta intervenendo per evitare di arrivare a una situazione estrema, perché la nostra economia non se lo può permettere. Le imprese, i nostri commercianti, gli autonomi e tutto il mondo industriale non possono fermarsi un’altra volta. Ai cittadini chiedo di rispettare le regole, di continuare ad essere responsabili: rispettiamo noi stessi e chi ci sta accanto. Usate le mascherine e scaricate l’app Immuni. Siamo all’ultimo miglio, poi arriverà il vaccino. Non molliamo proprio ora. E guardiamoci anche attorno prima di dire che va tutto male: in Francia è stato dichiarato il coprifuoco per Parigi e altre città dalle 21.00. In Germania i locali saranno chiusi dalle 23.00. In Spagna, nella Catalogna, ci sarà una chiusura totale per 15 giorni di bar e ristoranti, mentre nel Regno Unito si sta valutando il lockdown. Questi sono i fatti. L’Italia sta lavorando duramente”.