Sono 643.219 le dosi di vaccino somministrate in Italia. Gli ultimi dati, aggiornati alla sera del 10 gennaio, mostrano come sia stato somministrato in Italia il 70% delle dosi finora ricevute, con moltissime Regioni che hanno ormai superato abbondantemente questa soglia. C’è anche chi ha quasi esaurito le dosi ricevute, come nei casi di Umbria, Veneto e Toscana. O chi, stando ai dati, le ha già somministrate tutte: è il caso della Campania. Oggi, intanto, dovrebbero arrivare nuove dosi del vaccino Pfizer, insieme anche alle prime dosi di Moderna. Ma intanto si pensa a cambiare le regole per la distribuzione delle dosi che arriveranno prossimamente in Italia.

Vaccini, la polemica tra De Luca e Arcuri

Sulla distribuzione dei vaccini si è aperta una polemica in queste ore, alimentata soprattutto dal presidente della Campania, Vincenzo De Luca: “La nostra Regione ha raggiunto la percentuale più alta d’Italia nella somministrazione dei vaccini. In tutte le aziende sanitarie si esauriscono le dosi consegnate nella nostra Regione. Le aziende si fermano per mancanza di vaccini. È questo l’esito di una distribuzione fatta in modo sperequato nei giorni scorsi”. In effetti la Campania ha già somministrato tutte le dosi ricevute e secondo De Luca sono meno di quante si sarebbe aspettato. A rispondergli ci pensa il commissario straordinario all’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, assicurando che già oggi “ci sarà la nuova distribuzione dei vaccini”: “Lui ha giustamente lanciato l’allarme ma se domani il modello distributivo di Pfizer funzionerà, e io non ho dubbi di questo, riceverà le nuove dosi”.

Le consegne delle dosi: arriva Moderna, cambiano le regole

Oggi arriveranno in Italia le prime 47mila dosi del vaccino Moderna, anche se la distribuzione partirà solamente dal giorno dopo. In settimana dovrebbero arrivare altre 67mila dosi. Secondo quanto previsto inizialmente il vaccino di Moderna dovrebbe essere destinato non al personale sanitario, ma agli over 80. Quindi dovrebbe essere distribuito alla Regioni in base alla loro popolazione con più di 80 anni. Un criterio che dovrebbe avere però una correzione, chiamata normalizzazione: verrebbero premiate le Regioni che hanno già esaurito le scorte, dimostrando maggiore efficienza nella somministrazione, secondo quanto riporta il Corriere della Sera.

Saranno poi le Regioni a decidere se utilizzare il vaccino Moderna per continuare a immunizzare i medici rimanenti o se tenere le dosi per quando partirà la fase due con la vaccinazione degli over 80. Considerando che non viene escluso un nuovo ritardo nelle consegne di Pfizer, molte Regioni potrebbero optare per medici e infermieri. Anche perché le consegne di Pfizer non è detto che arrivino tutte insieme: potrebbe ripetersi la stessa situazione della scorsa settimana, quando sono stati consegnati due diversi lotti in due diverse giornate. Per quanto riguarda la distribuzione di Moderna, invece, avverrà attraverso il deposito centrale dell’aeroporto militare di Pratica di Mare, per poi essere smistato.