I ceo delle case farmaceutiche sono stati ascoltati oggi al Parlamento europeo. Mentre i leader dell'Ue discutono della campagna vaccinale e della lotta al coronavirus, i Big Pharma che producono i farmaci anti-Coivid si sono presentati in audizione davanti agli eurodeputati. "Dobbiamo incrementare la capacità di produzione. AstraZeneca sta facendo investimenti in questo senso", ha detto Pascal Soriot, il primo a prendere la parola. "La presidente von der Leyen può contare su di noi. Sono sicuro che lavorando insieme guariremo le ferite di questa pandemia", ha aggiunto. A seguire, Stéphane Bancel di Moderna: "Sono orgoglioso della velocità con cui i primi vaccini sono stati resi disponibili. Questi non sono tempi normali, ogni dose è cruciale", ha detto ripetendo quanto annunciato nei giorni scorsi, rispetto ad un aumento di produzione. "Mi impegno personalmente su questo incremento di consegne, siamo pronti a lavorare fianco a fianco con le istituzioni europee", ha concluso.

Anche i rappresentati di CureVac (che hanno auspicato di riceve il via libera per la commercializzazione tra maggio e giugno) e Novavax hanno fatto il punto sugli sviluppi dei vaccini e poi sono seguite le domande degli europarlamentari. Molte delle quali riguardano i ritardi nelle consegne e il taglio della quantità di dosi accordate. AstraZeneca, ha risposto Soriot, sta cercando di incrementare la produzione e conta di riuscire a farlo entro l'anno.

"Voglio assicurare che stiamo aumentando la produzione e facendo di tutto per consegnare 40 milioni di dosi all'Ue entro il primo trimestre del 2021. A volte è facile dimenticare quanto rapidamente siamo passati da sapere davvero poco su questo virus a sviluppare un vaccino efficace e sicuro", ha aggiunto. Moderna, dal canto suo, ha sottolineato che solo l'anno scorso non c'erano sedi nel territorio dell'Ue e anche la quantità di lavoratori era molto dirotta. "Per la sicurezza e la qualità dei vaccini c'è bisogno di molto tempo", ha aggiunto Bancel.

E per quanto riguarda l'efficacia dei vaccini contro le varianti del coronavirus, il ceo di Moderna ha affermato che dai dati al momento disponibili sembrerebbe che il loro vaccino sia in grado di proteggere anche contro la varianti inglese: "Abbiamo misurato lo stesso livello di anticorpi rispetto al ceppo virale originale". Infine si è parlato della distribuzione dei vaccini. Ed è AstraZeneca ad assicurare che le farmaceutiche hanno intenzione di vendere i vaccini esclusivamente ai governi: "Per quello che ci riguarda non ci sono mercati secondari, forniamo i nostri vaccini direttamente ai governi", ha concluso Soriot.