Il ministro dell'Economia Giovanni Tria difende la legge di bilancio targata M5S-Lega e in particolare lo sforamento del deficit. Per il titolare di via XX settembre, intervenuto alla Giornata Mondiale del Risparmio, sforare il deficit è necessario, nonché "sostenibile e responsabile". Non ci saranno dunque ripensamenti da parte dell'esecutivo, nonostante Bruxelles abbia bocciato la manovra e abbia chiesto delle modifiche in quanto non rispetterebbe i parametri europei. Il deficit al 2,4% per Tria non si deve toccare perché "il costo del non deficit non ce lo possiamo permettere mentre il costo del deficit è sostenibile e responsabile".

Quello che il governo può al massimo garantire alla Commissione Ue è che il tetto del 2,4% non verrà sforato perché i calcoli sono fatti sul Pil tendenziale, quello allo 0,9 per cento e dunque se l'impatto della manovra sulla crescita non sarà quella auspicata dall'esecutivo il tetto non salterà. Secondo Tria, il contenimento del deficit finora non ha funzionato e i problemi dell'Italia non sono stati risolti, né il rispetto dei parametri Ue ha avuto impatto positivo sulla crescita. Per questo motivo, dunque, lo sforamento del deficit per Tria è una necessità perché solo così il Pil potrebbe tornare a crescere.

"Il costo del deficit ci consente come sistema Paese di affrontare i prossimi anni con la certezza che ridurremo il rapporto debito-Pil e con una maggiore fiducia nella nostra capacità di creare benessere e stabilità attraverso la crescita. Ho la convizione che un'Italia che cresce non fa bene solo all'Italia, ma anche all'Europa". Concludendo, il ministro Tria ha infine assicurato che l'Italia non intende uscire né dall'Europa né dall'Euro, nonostante le divergenze sui conti pubblici.