La Tav si farà, dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, esprimendo il parere positivo del governo sull’alta velocità Torino-Lione. Ed esulta il vicepresidente del Consiglio e leader della Lega, Matteo Salvini: “La Tav si farà, come giusto e come sempre chiesto dalla Lega. Peccato per il tempo perso, adesso di corsa a sbloccare tutti gli altri cantieri fermi”. Ma ad esultare non è solo la Lega con Salvini, ma anche parte del Pd e di Forza Italia. La prima è Maria Elena Boschi, che su Twitter – ancor prima dell’annuncio ufficiale di Conte – scrive: “Sembra che Conte stia per annunciare il sì alla Tav e che di conseguenza Toninelli stia per dimettersi. Sarebbero due ottime notizie per l’Italia”. Commenta anche Matteo Renzi: "Ci hanno messo un mese per capire che bisognava stare nell’Euro. Tre mesi per capire che gli 80€ andavano tenuti, sei per capire che la fatturazione elettronica serviva. Dopo un anno dicono sì alla Tav. Non sono cattivi: ci arrivano dopo. Serve pazienza, il tempo è galantuomo". Per il Pd arriva anche il commento del segretario, Nicola Zingaretti: "Ora Conte annuncia che il governo è per sì alla Tav. Nella migliore delle ipotesi abbiamo perso più di un anno. Nella peggiore un altro giro di valzer che non porterà a nulla. Povera Italia".

I primi malumori del Movimento 5 Stelle vengono invece espressi dalla consigliera regionale del Piemonte, Francesca Frediani: “Un governo di cui fa parte il M5S dà l'ok al Tav? Inaccettabile. Il #tuttiacasa stavolta sarebbe per voi”. La posizione dei 5 Stelle a livello parlamentare viene espressa attraverso una nota congiunta dai capigruppo al Senato e alla Camera, Stefano Patuanelli e Francesco D'Uva: "Alla luce delle dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ringraziamo per l'impegno, chiederemo che sia il Parlamento ad esprimersi e in aula vedremo l'esito della votazione. Vedremo chi è a favore di un progetto vecchio di 30 anni e chi invece sceglierà di avere coraggio. In merito al Tav la posizione del MoVimento 5 Stelle non cambia. Il nostro No a un'opera che rischierebbe di nascere già vecchia è deciso".

Mentre chi festeggia con Salvini è Forza Italia. Anna Maria Bernini, capogruppo al Senato, su Twitter scrive: “Con un anno di ritardo Conte ha finalmente preso atto della realtà e ha detto sì alla Tav. Alleluia. Ora i ministri ideologicamente contrari alle grandi infrastrutture dovrebbero capire cosa fare. O dobbiamo pensare che preferiscono le grandi poltrone oltre che le grandi opere?”. Con lei anche la capogruppo azzurra alla Camera Mariastella Gelmini: “Conte innesta la retromarcia sulla Tav Torino-Lione. Adesso scopre che non farla costerebbe di più. Quando si dice la coerenza…Dopo la lettera di licenziamento di Coppola, ora Toninelli dovrebbe scrivere quella delle sue dimissioni”.

Ironizza Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia: “Dopo aver fatto perdere tempo all'Italia per un anno, Conte dichiara che ‘non realizzare il Tav costa più che farlo’. Finalmente. Ora però, per il bene dell'Italia, l'analisi costi-benefici si faccia al ministro Toninelli… speriamo in tempi più brevi…”.