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Tassa sugli extraprofitti bancari, Forza Italia presenterà degli emendamenti per modificare la misura

Forza Italia è pronta a presentare degli emendamenti per modificare la nuova tassa sugli extraprofitti bancari, che non condivide nel metodo con sui è stata presentata, in totale assenza di un confronto con le banche.
A cura di Annalisa Girardi
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Forza Italia non ha mai nascosto il suo scetticismo sulla nuova tassa agli extraprofitti bancari annunciata da Matteo Salvini dopo l'ultimo Consiglio dei ministri. "Mi auguro onestamente che in Cdm una cosa come quella avvenuta con la norma sugli extraprofitti delle banche non accada più", ha detto il ministro degli Esteri e segretario azzurro Antonio Tajani in un'intervista con il Foglio. "Le cose potevano essere fatte meglio, ora dobbiamo preservare la nostra credibilità internazionale e rassicurare gli investitori", ha aggiunto, spiegando che la norma non fosse stata concordata e che il suo partito ha intenzione di presentare degli emendamenti alla norma.

Tra questi, ha spiegato Tajani, ce ne sarebbe anche uno per escludere i piccoli istituti. "Andremo avanti per la nostra strada, rappresentiamo l'anima liberale del centrodestra, siamo parte del Ppe", ha proseguito. E ancora: "Non possiamo sembrare ideologicamente contro le banche. Se servono soldi per il bilancio dello Stato è giusto che possano essere presi anche dalle banche, ma senza che questo sembri un atto ostile".

Critiche sul metodo con cui la norma sia stata approvata sono arrivate anche dal capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli. Che in un'intervista con il Corriere della Sera ha affermato: "Le banche possono, anzi devono, dare una mano. Sono lo specchio del Paese. Ed è anche loro interesse fare in modo che l'economia cresca. È assolutamente necessario avviare un tavolo di confronto ampio con il sistema. Il nostro rammarico è soprattutto non aver parlato già prima con le banche".

E ancora: "Siamo convinti che mettendosi al tavolo il risultato poteva e può ancora essere migliore. Sulla ragione della tassa siamo d'accordo, sulle modalità abbiamo forti perplessità nonostante il ravvedimento operoso del ministro Giorgetti che abbiamo apprezzato". Per poi concludere: "Conoscevamo il problema ma non le modalità di azione, avremmo senz'altro contribuito ad approfondire meglio il tema. Quando abbiamo capito siamo intervenuti da alleati leali e il provvedimento è stato modificato".

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