Era uno dei nodi chiave – a livello politico – del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma il testo che circola in queste ora non chiarisce i dubbi, anzi. Il Superbonus al 110% per le ristrutturazioni edilizie è prorogato, ma sembrano mancare le risorse per estenderlo come promesso. Nel documento, che verrà discusso domani in Consiglio dei ministri e che andrà inviato alla Commissione europea entro la prossima settimana, si legge: "Per far fronte ai lunghi tempi di ammortamento delle ristrutturazioni degli edifici, per stimolare il settore edilizio, da anni in grave crisi, e per raggiungere gli obiettivi sfidanti di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni al 2030, si intende estendere la misura del Superbonus 110% recentemente introdotta (articolo 119 del Decreto Rilancio) dal 2021 al 2023".

Il Superbonus, in sostanza, è rinnovato fino al 2023, come chiedevano quasi tutti i partiti politici, dal Movimento 5 Stelle a Forza Italia, ma anche Confindustria. Ma non è una vera proroga, spiegano fonti di governo all'Ansa, perché non sono state aggiunte risorse economiche: le tabelle del documento sono ferme ai 10 miliardi già previsti. Così la misura sarà valida solo per le case popolari, non per tutti i tipi di abitazione, come chiedevano i partiti al ministero dell'Economia. Per allargare il Superbonus a tutti fino al 2023 servivano altri 10 miliardi, che nelle tabelle non ci sono.

Si preannuncia un Consiglio dei ministri difficile, domani, per Draghi. Già in serata sono arrivate le prime durissime reazioni alla notizia: "Il Superbonus è una misura creata dal Movimento, la sua proroga è indispensabile e imprescindibile per la transizione ecologica – attaccano i 5 Stelle – Si ricorda che proprio la transizione ecologica è la matrice che ha fatto nascere questo governo". Fanno eco fonti di Forza Italia, che definiscono altrettanto indispensabile la misura per il partito azzurro: "Avevamo chiesto la proroga di un anno con adeguati finanziamenti ed estensione ad altre tipologie di edifici, strutture ricettive turistiche e non solo, addirittura per patrimonio immobiliare di fondi".