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Via libera della Camera al decreto Superbonus: stop a cessione del credito e proroga per le villette

La Camera dei deputati ha approvato il decreto Superbonus, che ora passa al Senato dove dovrà essere approvato senza modifiche. Diverse le novità: dallo stop alla cessione del credito alla proroga per le villette.
A cura di Tommaso Coluzzi
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La Camera dei deputati ha approvato il decreto Superbonus. A Montecitorio, dopo le dichiarazioni di voto dei gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione, si è votato il testo uscito dal Consiglio dei ministri e poi modificato in commissione: 172 i voti favorevoli, 114 i contrari e un astenuto. A pochi giorni dalla fiducia ottenuta dal governo sullo stesso decreto. Non sono mancati i momenti di tensione durante la discussione in Aula, con i deputati del Movimento 5 Stelle – i più critici sulla misura, ideata proprio dai grillini e utilizzata spesso come una bandiera – che hanno protestato al termine della dichiarazione di voto contraria pronunciata da Agostino Santillo: i parlamentari pentastellati hanno esposto giubbotti catarifrangenti e caschetti da operaio, in nome di coloro che "oggi non sono in cantiere a lavorare per colpa del governo".

Cosa cambia per villette e cessione del credito

Il cuore del provvedimento resta lo stop alla cessione del credito e allo sconto in fattura, bloccati definitivamente dal governo Meloni. Poi, nel passaggio parlamentare, sono arrivate una serie di modifiche e miglioramenti al testo su tutta una serie di altri temi legati al Superbonus, come la proroga per le villette unifamiliari fino al 30 settembre 2023. Nel testo emendato c'è anche la possibilità di utilizzare le detrazioni fino a dieci anni. È il sistema che – di fatto – va a sostituire la cessione del credito.

Nessuna novità per la cessione del credito

Nessuna novità, invece, sui crediti incagliati. Almeno non dal governo, mentre Unicredit ha annunciato di aver riaperto alla cessione. L'esecutivo sta pensando a un sistema per smaltire i crediti bloccati grazie alle grandi partecipate statali, ma il meccanismo – atteso in Consiglio dei ministri già la scorsa settimana – al momento ancora non vede la luce. Nel frattempo il testo passa blindato al Senato, dove dovrà essere approvato nella stessa formula per non tornare indietro alla Camera.

Il decreto Superbonus all'esame del Senato

Il decreto Superbonus è stato approvato lo scorso 17 febbraio e dovrà essere convertito in legge – pena la scadenza – entro il 17 aprile. In meno di due settimane, perciò, il testo che ora approderà in Senato dovrà essere approvato definitivamente. Non ci saranno modifiche – altrimenti il testo dovrà tornare alla Camera per un nuovo via libera – e quasi certamente il governo chiederà la fiducia sul provvedimento anche al Senato.

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