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Stretta sugli autovelox, il ministero di Salvini prepara le nuove regole per i sindaci

Salvini ha promesso una stretta sugli autovelox selvaggi. In arrivo un nuovo decreto che dovrebbe contenere nuove regole per i rilevatori di velocità, per evitare che i Comuni facciano “cassa” grazie alle multe.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini lo aveva già anticipato ieri: sono in arrivo regole più stringenti per evitare che i Comuni facciano "cassa" con il moltiplicarsi degli autovelox: "Stiamo lavorando al nuovo Codice della strada per ridurre morti e feriti. Gli autovelox dovranno essere omologati a livello nazionale e i sindaci dovranno spiegare perché li mettono e dove e con quale motivazione", aveva detto il ministro in un intervento in radio.

Al momento infatti il Codice della strada prevede che gli autovelox possano essere predisposti sulle strade comunali senza la presenza di un agente, basta che l'apparecchio sia ben visibile e segnalato da cartelli posti ad almeno 80 metri di distanza.

In un post sui social, commentando il "boom" di multe, che ha portato i Comuni a guadagnare 1,535 miliardi di euro nel 2023, con un aumento del 6,4% rispetto al 2022, Salvini aveva aggiunto: "I rilevatori di velocità sono utili nei punti e nelle strade più a rischio ma non possono essere piazzati ovunque, senza alcuna motivazione di sicurezza, solo per tartassare lavoratori e automobilisti".

Per questo a marzo dovrebbe arrivare un nuovo decreto, che conterrà la stretta sui rilevatori di velocità. Il Messaggero di oggi ne dà alcune anticipazioni. Per i sindaci sarà impossibile far istallare gli autovelox nelle zone30, quelle cioè con il limite di velocità a 30 km all'ora, come quella di Bologna, che recentemente ha provocato un braccio di ferro tra il sindaco Lepore e il ministero. Inoltre, come scrive sempre il Messaggero, sarà impossibile nelle strade extraurbane il cambio repentino di limite di velocità sullo stesso tratto, i passaggi bruschi, a poca distanza, da 60 a 100 chilometri orari, e viceversa. Nel provvedimento sarà specificato che gli autovelox non potranno essere posizionati nelle strade provinciali e regionali, laddove il limite di velocità è già fissato sotto i 90 chilometri orari. Mentre nelle strade urbane non potranno essere montati dove il limite di velocità non è inferiore a 50 chilometri orari.

E ancora, nel provvedimento in arrivo si specifica che fuori dai centri abitati ci sia almeno un chilometro tra l'avviso della presenza dell'autovelox e l'apparecchio in funzione. Anche nei centri storici dovrà esserci un'adeguata segnalazione, e tra un rilevatore e l'altro sarà fissata una distanza minima, non ancora definita.

Inoltre nel testo sarà specificato che gli autovelox potranno essere predisposti solo in casi di reali esigenze legate alla sicurezza, e dovranno essere autorizzati dalla Prefettura.

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