Opinioni
23 Dicembre 2016
12:04

Strage di Berlino, Gentiloni: “Allerta massima in Italia, ma lo Stato c’è”

Nel corso di un conflitto a fuoco avvenuto nella notte a Sesto San Giovanni, periferia Nord di Milano, è stato ucciso dalle forze dell’Ordine il presunto attentatore della strage di Berlino del 19 dicembre scorso.
A cura di Charlotte Matteini
anis amri

L'uccisione di Anis Amri – il presunto attentatore che avrebbe materialmente compiuto la strage di Berlino schiantandosi con un tir rubato qualche ora prima contro i passanti che affollavano i mercatini natalizi del quartiere di Charlottemburg – scoperto da alcuni agenti in servizio a Sesto San Giovanni, periferia nord di Milano, durante un casuale controllo operato nel corso della notte, ha provocato un rincorrersi di commenti e reazioni politiche. Amri sarebbe giunto in Italia via treno, passando per la Francia, e approdato alla stazione centrale di Milano verso l'una di notte del 23 dicembre, per poi spostarsi nella vicina località di Sesto San Giovanni. Fermato per un semplice controllo dalla polizia italiana, Amri alla richiesta di documenti ha risposto tirando fuori una pistola e sparando agli agenti in servizio, ferendone in maniera non grave uno.

Renzi: "I nostri uomini sono tra i migliori al mondo"

Il ministro degli Interni Marco Minniti, il primo a confermare la notizia, ha ringraziato i poliziotti e dichiarato: "Da questo momento c'è una piena collaborazione con la magistratura che si occuperà della vicenda. La cosa può portare a sviluppi futuri per ovvie ragioni. Grazie di cuore per il lavoro straordinario, fatto in assoluta cooperazione". In seguito è intervenuto l'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, che su Facebook ha elogiato le forze dell'Ordine italiane: "Quando oggi è arrivata la notizia dell'operazione di Sesto San Giovanni che ha portato al fermo e poi all'uccisione del killer di Berlino per me è stata semplicemente una conferma: i nostri uomini sono tra i migliori al mondo".

Salvini: "Fiero della Polizia, ma l'Italia è in pericolo"

Il leader del Carroccio Matteo Salvini ha commentato l'uccisione del presunto attentato ringraziando anch'esso la Polizia italiana: "Ucciso stanotte vicino a Milano il killer di Berlino. Sono fiero delle nostre Forze dell'Ordine, sono preoccupato perché i terroristi spesso scelgono l'Italia come punto di partenza e di arrivo: l'infame assassino passeggiava tranquillo per strada! Intanto arresti di presunti terroristi in Germania e Australia. Ah già, ma è solo un caso, l'Islam è una religione di pace", ha scritto su Facebook.

Gentiloni: "Allerta massima, ma lo Stato c'è"

Nel corso della mattinata è intervenuto anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che ha dichiarato:" "L'attenzione resta massima, le minacce non vanno sottovalutate ma quanto avvenuto stanotte dimostra ai cittadini che l'Italia c'è, lo Stato c'è. Quanto avvenuto a Milano dimostra quanto sia importante un accresciuto controllo del territorio e serve aumentare la collaborazione a livello internazionale. Siamo più che mai impegnati sul fronte della sicurezza".

Meloni: "Il governo non si prenda i meriti della polizia"

La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha commentato l'operazione della polizia con un post su Facebook: "Questa notte a Sesto San Giovanni il terrorista islamico Anis Amri, autore della strage al mercatino di Natale di Berlino, è stato ucciso dalla polizia italiana nel corso di un controllo nei pressi della stazione ferroviaria. Un grazie agli agenti Cristian Movio, rimasto ferito durante la sparatoria e Luca Scatà. Ancora una volta la preparazione e il coraggio delle nostre forze dell'ordine e di sicurezza sopperiscono alle irresponsabili politiche di chi ci governa: il terrorista Anis Amri è entrato illegalmente in Italia, è stato in carcere, reputato soggetto pericoloso, ma nonostante questo è stato lasciato libero di girare e delinquere indisturbato in Italia e in Europa, con un simbolico decreto di espulsione sulla sua testa. Il Governo, piuttosto che prendersi i meriti delle nostre forze dell'ordine, dovrebbe spiegare agli italiani e ai tedeschi perché i clandestini e i criminali non vengono rimpatriati a casa loro, dovrebbe spiegare perché dopo l'attentato Amri è tornato in Italia e a fare cosa. Perché purtroppo non potremo sempre contare solo sul fiuto delle nostre forze di sicurezza che decidono di fermare un individuo sospetto nel cuore della notte".

Di Maio: "Ringrazio la polizia, che protegge uno Stato che non li protegge affatto"

Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, commentando su Facebook l'uccisione del presunto attentatore della Strage di Berlino, ha espresso la necessità di porre un argine al fenomeno migratorio che da tempo viene gestito, soprattutto a causa della posizione geografica che la rende il porto del Mediterraneo, dall'Italia: "Fino a oggi è stato il tempo del dolore, della commozione, della solidarietà. Adesso è il momento di agire e proteggerci. Chi ha diritto di asilo resta in Italia, tutti gli irregolari devono essere rimpatriati subito a partire da oggi. Schengen deve essere rivisto: qualora si verifichi un attentato in Europa le istituzioni devono provvedere a sospenderlo immediatamente e ripristinare i controlli alle frontiere almeno finchè il livello di allerta non sia calato e tutti i sospetti catturati. Intanto il mio grazie va alle forze dell'ordine sempre in prima linea per proteggere uno Stato che non li protegge affatto".

Milanese, classe 1987, da sempre appassionata di politica. Il mio morboso interesse per la materia affonda le sue radici nel lontano 1993, in piena Tangentopoli, grazie a (o per colpa di) mio padre, che al posto di farmi vedere i cartoni animati, mi iniziò al magico mondo delle meraviglie costringendomi a seguire estenuanti maratone politiche. Dopo un'adolescenza turbolenta da pasionaria di sinistra, a 19 anni circa ho cominciato a mettere in discussione le mie idee e con il tempo sono diventata una liberale, liberista e libertaria convinta.
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