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Sondaggio, come trascorreranno il Natale gli italiani ai tempi del coronavirus

Come trascorreranno il Natale gli italiani ai tempi del coronavirus? Questa è la domanda che si è posto un sondaggio di Nando Pagnoncelli, il quale ha evidenziato come la maggior parte degli intervistati ritienga che sia necessario trascorrere un 25 dicembre più sobrio quest’anno. In molti escludono totalmente l’idea di trascorrere le feste con i familiari come fatto gli anni scorsi. La maggioranza dei cittadini è inoltre d’accordo sul fatto che le piste da sci debbano restare chiuse.
A cura di Annalisa Girardi
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La maggior parte degli italiani ritiene che sia necessario trascorrere un Natale più sobrio quest'anno e trascorrerà il 25 dicembre con poche persone. In molti escludono totalmente l'idea di trascorrere le feste con i familiari come fatto gli anni scorsi. La maggioranza dei cittadini è inoltre d'accordo sul fatto che le piste da sci debbano restare chiuse e che non si possano trascorrere le vacanze sulla neve. Questo il quadro emerso dal sondaggio di Nando Pagnoncelli, illustrato ieri sera alla trasmissione diMartedì su la7, che ha indagato le opinioni e i pareri degli italiani su come passeranno il Natale ai tempi del coronavirus.

Per prima cosa, agli intervistati è stato chiesto se intendessero riunirsi con i propri familiari per il pranzo di Natale e, in caso di risposta affermativa, con quante persone intendessero farlo. La maggior parte, il 46% ha risposto che passerà il Natale in famiglia, ma alla tavolata ci si siederà al massimo in sei. Il 27%, invece, afferma che quest'anno non passerà affatto il Natale in compagnia dei familiari, vista la situazione epidemiologica nel nostro Paese. Che, seppur in miglioramento, rimane comunque critica. Il 19% ammette che per il pranzo natalizio si ritroverà con più parenti, tra 7 e 12, quindi oltre il numero massimo di quanto raccomandato dagli esperti. Il 3%, addirittura, dice che passerà il 25 dicembre con oltre 12 persone.

Gli italiani si dicono anche preoccupati per i possibili assembramenti causati dallo shopping natalizio. Il 73% afferma che le file per gli acquisti prima di Natale sono sempre pericolose. Solo un 24% ritiene che questi assembramenti possano comportare un rischio solo se non si indossa la mascherina. Per quanto riguarda invece le altre attività, la maggioranza dei cittadini, il 41%, ritiene che sia giusto che restino chiuse. Il 38% afferma invece che i teatri dovrebbero riaprire sotto le feste, per il 35% dovrebbero farlo i cinema e per il 18% le palestre. Per un 8%, invece, gli stadi. Le piste da sci per il 59% degli intervistati devono rimanere chiuse, mentre il 31% pensa che dovrebbero riaprire durante le vacanze di Natale.

Infine, sul vaccino contro il coronavirus, il 42% degli italiani afferma che se questo dovesse essere messo a disposizione di tutti nel 2021 aspetterà un po' di tempo per capirne l'efficacia, contro il 38% che invece dice che lo farà il prima possibile. Il 14%, infine, comunica che non ha intenzione di farlo.

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