Sondaggi politici, Pd mai così in basso negli ultimi due anni: Futuro Nazionale sfiora l’8%
I sondaggi raccontano una partita politica diversa rispetto a qualche mese fa, con variazioni diverse tra i principali partiti e un equilibrio ancora lontano dall'essere definito. Nel centrosinistra il Pd perde terreno mentre il M5S recupera. Nell'area di governo Fratelli d'Italia resta il primo partito e Futuro Nazionale continua a crescere. Lo mostra la nuova media effettuata da Termometro politico.
Il dato forse più interessante riguarda il Partito Democratico, che scende al 20,7%. Per il partito di Elly Schlein si tratta del valore più basso da oltre due anni, nelle medie di Termometro politico. Nel frattempo, il Movimento 5 Stelle sale al 13%. Il rimbalzo riporta i pentastellati sui livelli della scorsa estate.
Sommando i tre principali partiti del campo largo (con Alleanza Verdi e Sinistra al 6,2%), si arriva al 39,9%. Il Pd perde terreno, così come Avs, mentre il M5S recupera. Intanto, +Europa risale all'1,6%, tornando su un valore che non raggiungeva da aprile, secondo la serie storica, e Italia viva resta stabile al 2,4%. Sono movimenti piccoli, ma che in un quadro molto frammentato possono diventare politicamente rilevante quando si parla di soglie e seggi. Anche se per il momento resta difficile capire come si uniranno le strategie politiche di questi partiti, e se riusciranno a trasformare consensi separati in un progetto comune.
A destra FdI si ferma, Futuro Nazionale cresce ancora
Dall'altra parte, Fratelli d'Italia sale leggermente al 26,6%, interrompendo la fase di calo delle ultime settimane. Il partito di Giorgia Meloni rimane quindi davanti agli altri partiti nella media. Forza Italia è al 7,3%, sostanzialmente ferma, mentre la Lega scende al 5,6%. Continua invece la crescita di Futuro Nazionale, al 7,8%.
Già a inizio settembre, una rilevazione YouTrend aveva fotografato il sorpasso di Futuro Nazionale su Forza Italia, con il partito di Roberto Vannacci al 7,9% e gli azzurri al 7,1%. Anche altre rilevazioni di settembre hanno confermato la crescita del nuovo partito, ormai stabilmente sopra la Lega in diversi sondaggi. Sembra ormai impossibile considerare Futuro Nazionale soltanto come una presenza marginale del panorama politico. Il punto, oggi, è quanto quei consensi potranno pesare alle prossime elezioni. Con i numeri della media, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega arrivano insieme al 39,5%. Se a questi si aggiunge Futuro Nazionale, la somma sale al 47,3%.
Fuori dai due blocchi principali c'è poi Azione al 3,1%, in crescita. Accanto ai principali schieramenti, esiste uno spazio elettorale per le forze che non si riconoscono completamente nella logica dei due campi. Il problema è la traduzione di questi voti in peso parlamentare. La prossima partita elettorale potrebbe dipendere parecchio dalla collocazione dei consensi che oggi sono fuori dai due blocchi. E, con una riforma elettorale alle porte che potrebbe premiare il raggiungimento del 42%, la domanda su Futuro Nazionale diventa tutt'altro che secondaria.