Draghi e il suo governo hanno la fiducia degli italiani. O almeno, di più della metà di loro. Ma le settimane di ulteriori chiusure iniziano a pesare nell'umore dei cittadini, che incolpano il presidente del Consiglio, accolto un po' da tutti come se potesse risolvere i problemi schioccando le dita. Il gradimento del governo e di Draghi è ancora molto alto, secondo il sondaggio elaborato da Tecnè con Agenzia Dire, ma continua a calare dal giorno del giuramento. L'esecutivo e il suo presidente hanno perso circa sei punti percentuali in meno di due mesi. Segno che l'entusiasmo iniziale si sta spegnendo (se non si è già spento) e stabilizzando, lasciando il posto alla consapevolezza che la situazione è ancora drammatica.

Draghi è il leader più apprezzato, ma il suo gradimento è in calo continuo

Il gradimento di Draghi e del governo continua a calare: oggi il 56,1% dei cittadini dice di apprezzare il lavoro del presidente del Consiglio, a metà febbraio era il 61,4%. Stesso discorso per ciò che riguarda il governo che Draghi presiede: si passa dal 59% di giudizi favorevoli raccolti a metà febbraio al 52,1% di oggi. Più della metà dei cittadini ha ancora fiducia nell'esecutivo e nel suo presidente, ma si sta lentamente erodendo. Draghi, però, è ancora il leader politico più apprezzato dagli italiani che, con il suo 56,1% appunto, è seguito da Giorgia Meloni con il 40,1%, Giuseppe Conte con il 35,8% e Matteo Salvini con il 33%.

Sondaggi elettorali, Fratelli d'Italia punta a superare il Partito Democratico

Secondo lo stesso sondaggio, che ha chiesto ai cittadini intervistati anche le loro intenzioni di voto, la Lega di Matteo Salvini è ancora il primo partito nelle preferenze degli italiani con il 22,6%. Segue il Partito Democratico di Enrico Letta, che è riuscito a risalire ma sembra essersi fermato distante dai venti punti raccolti stabilmente nei sondaggi precedenti alla crisi di governo. I dem sono al 18,5%, tallonati da Fratelli d'Italia, che continua a crescere (anche se più lentamente di prima) e arriva a quota 18%. Più staccato il Movimento 5 Stelle, che paga la collocazione politica ancora non molto chiara, con il nuovo leader ufficioso, Giuseppe Conte, pronto a "rifondare il partito": sono al 16,3%. Poi troviamo Forza Italia con il 10,1% a chiudere il gruppo dei partiti più grandi. Staccati ci sono: Azione di Calenda al 3%, Italia Viva al 2,1%, Sinistra italiana all'1,9%, i Verdi all'1,7%, Articolo 1 all'1,5% e +Europa all'1,2%.